Panoramica del progetto Film
Film “Sulle Onde dell’intrigo” (titolo provvisorio) un film di Giuseppe Aquino
Genere: Thriller-
Ambientazione: Stati Uniti (NY), Italia (Napoli, Capri, Roma, Penisola Sorrentina, Baia, Bacoli
Logline: Un giovane campione di nuoto americano, arriva a Napoli per partecipare alla maratona di nuoto a stile libero Capri-Napoli, durante la permanenza viene travolto dalla bellezza della città la sua grande cultura e l’umanità delle persone, senza volerlo scopre le sue radici e si trova al centro di un intrigo internazionale
Benvenuti nel cuore pulsante di “Sulle Onde dell’Intrigo”, il nuovo thriller sportivo e culturale di Giuseppe Aquino. Questo diario non è solo una cronologia di eventi: è il racconto di un anno intero di lavoro condiviso tra regista, sceneggiatore, disegnatore, assistenti di produzione, consulenti legali, PR nazionali e internazionali, e tutti coloro che hanno reso possibile questa produzione indipendente ma dal respiro internazionale.
Il lavoro più grande, fin dall’inizio, è stato creare una storia solida e coerente, capace di bilanciare perfettamente thriller, drammatico, azione, epico-avventura, commedia, poliziesco e spionaggio. Raggiungere questo equilibrio richiede non solo talento creativo, ma un metodo rigoroso, una pianificazione precisa e una collaborazione costante tra tutte le figure coinvolte.
Il Manifesto di Sulle Onde dell’Intrigo: Un Viaggio tra Cinema Sociale, Identità e Libertà Creativa
Il cinema, quando è autentico, non si limita a raccontare storie: diventa testimonianza, gesto politico, atto d’amore verso la comunità e verso le generazioni future. Sulle Onde dell’Intrigo, il nuovo film internazionale di Giuseppe Aquino, si colloca con forza e chiarezza all’interno di questa tradizione. Non è soltanto un’opera cinematografica, ma un vero e proprio manifesto etico e poetico, una dichiarazione d’intenti che attraversa tre dimensioni: la responsabilità sociale, la fedeltà all’indipendenza creativa, e la volontà di innestare nel pubblico uno sguardo critico sul nostro tempo.
La radice di un cinema libero
Aquino non è un regista che arriva adesso al pubblico. La sua storia personale e professionale è scolpita da oltre trentotto anni di lavoro senza finanziamenti pubblici, lontano da logiche di mercato piegate alle mode o al consenso immediato. Questa scelta, radicale e controcorrente, ha reso la sua opera unica e riconoscibile: un cinema che non si lascia catturare né dalle sirene del glamour né dai compromessi imposti dalle istituzioni culturali.
Ogni film è nato dalla convinzione che la libertà creativa sia il bene più prezioso per un autore. Da L’Altra Infanzia, che ha contribuito a ispirare una legge contro la povertà infantile, a Quarantena Live, capace di conquistare tre record mondiali e di dare voce a milioni di persone durante il lockdown, Aquino ha dimostrato che l’indipendenza non è isolamento, ma la condizione necessaria per generare opere capaci di incidere nella società.
Il cuore di Sulle Onde dell’Intrigo
Il nuovo progetto non si limita a proseguire un percorso: lo rilancia con una potenza narrativa e simbolica senza precedenti. Sulle Onde dell’Intrigo è un film internazionale, girato tra l’Italia e scenari che evocano la dimensione globale del racconto. Ma il cuore resta profondamente italiano, radicato nella cultura mediterranea, nel mare come metafora di vita, conflitto, passione e rinascita.
La trama, che intreccia il mistero, il dramma sociale e la forza del thriller etico, non è mai mero intrattenimento: ogni personaggio porta con sé un frammento di umanità universale. I dilemmi morali, le scelte difficili, le ferite e le speranze non appartengono soltanto alla finzione, ma risuonano con la vita quotidiana di ciascuno di noi. Il titolo stesso, “onde” e “intrigo”, suggerisce un doppio movimento: da un lato la fluidità inarrestabile delle emozioni e delle relazioni umane, dall’altro la complessità delle trame sociali e politiche che ci avvolgono.
Il Metodo Pre-Live-Post: la rivoluzione di un processo
Uno degli elementi più innovativi del progetto è il metodo scelto per la produzione: il sistema Pre-Live-Post. Non un semplice backstage, ma una strategia consapevole di apertura totale. Tutte le fasi – dalla scrittura alla lavorazione, fino alla post-produzione – saranno documentate, raccontate e condivise con il pubblico.
Questa scelta ha due significati profondi:
- Trasparenza: lo spettatore non riceverà soltanto il prodotto finale, ma avrà accesso al processo, ai dubbi, alle difficoltà, alle scelte che hanno dato forma all’opera.
- Comunità: il pubblico non è un consumatore passivo, ma un compagno di viaggio. Il film nasce insieme a chi lo segue, e in questo modo si crea un legame emotivo e culturale molto più forte rispetto al cinema tradizionale.
È un approccio raro, quasi rivoluzionario nel panorama italiano, e colloca Sulle Onde dell’Intrigo tra quelle opere che non solo raccontano una storia, ma costruiscono attorno a sé un movimento culturale.
Cinema come responsabilità sociale
Il film non si chiude in una dimensione estetica. Aquino porta nel set lo stesso impegno civile che da anni lo rende un punto di riferimento nel cinema etico europeo. L’opera diventa piattaforma di riflessione sui grandi temi contemporanei: la giustizia sociale, le disuguaglianze, la memoria collettiva, l’uso distorto del potere.
Il cinema sociale, quando è autentico, non si accontenta di denunciare: deve ispirare, stimolare il pubblico a interrogarsi, a cercare alternative. Sulle Onde dell’Intrigo non offre risposte facili, ma accende domande necessarie. È un film che non si guarda e si dimentica, ma che continua a lavorare dentro lo spettatore, come un seme piantato nell’anima.
Fedeltà a un ideale
In un’epoca in cui il cinema rischia di ridursi a prodotto commerciale, Aquino ribadisce la sua fedeltà a un ideale: l’arte non come ornamento, ma come coscienza critica. La sua carriera, riconosciuta con premi internazionali e con l’encomio del Presidente della Repubblica, testimonia che questa fedeltà non è sterile ostinazione, ma scelta vincente sul lungo periodo.
L’indipendenza artistica, pagata a caro prezzo in termini di difficoltà produttive, ha garantito una libertà che oggi diventa la vera forza del progetto. Sulle Onde dell’Intrigo non deve compiacere sponsor né rispettare agende nascoste: può parlare con onestà, con radicalità, con quella verità che spesso il cinema mainstream evita.
Un ponte tra generazioni
Il film nasce anche come ponte intergenerazionale. Giuseppe Aquino, non lavora mai da solo: il suo metodo include giovani autori, professionisti emergenti, studenti che trovano nella sua esperienza un’occasione unica di formazione sul campo. In questo modo, Sulle Onde dell’Intrigo diventa non soltanto un’opera da vedere, ma una scuola vivente di cinema etico.
L’idea di “adottare” nuove generazioni, di trasmettere saperi e valori, attraversa tutta la sua attività: dalle borse di studio pro-bono agli incontri pubblici, fino ai progetti pionieristici come Adotta il tuo fiume. Lo stesso spirito anima il nuovo film, che non è soltanto di Aquino, ma della comunità creativa che lo accompagna.
Una sfida internazionale
Girare un film indipendente in Italia è già una sfida. Portarlo su scala internazionale lo è ancora di più. Ma Aquino non ha mai scelto la via più semplice. L’opera si rivolge a un pubblico globale, affrontando temi universali e scegliendo linguaggi capaci di oltrepassare le barriere culturali.
Il mare come simbolo, l’intrigo come metafora sociale, i personaggi come specchi dell’umanità: tutto è pensato per dialogare con spettatori di diverse culture. Eppure, il radicamento nella tradizione mediterranea assicura al film una voce inconfondibilmente italiana, capace di esportare non stereotipi, ma pensiero critico e bellezza autentica.
Il Manifesto in sintesi
Sulle Onde dell’Intrigo è più di un film è:
- Un atto di fedeltà alla libertà creativa.
- Una dichiarazione di responsabilità sociale.
- Un esperimento di trasparenza e comunità con il metodo Pre-Live-Post.
- Un ponte tra generazioni di cineasti.
- Un’opera internazionale che porta la voce del Mediterraneo nel mondo.
In un tempo in cui il cinema rischia di diventare consumo rapido, Aquino offre invece un cinema che resiste, che interroga, che accompagna. Un cinema che ha il coraggio di dire “no” ai compromessi, e che per questo riesce a parlare più forte e più chiaro.
Il primo passo fondamentale è stato il soggetto cinematografico.
Film “Sulle Onde dell’intrigo”
Lo start ufficiale alla lavorazione del film è stato dato la prima settimana di Settembre 2024 iniziando la classica lavorazione dello sviluppo per arrivare a questa decisione è stato fatto un lavoro di squadra (pre-sviluppo)
Leggi le fasi di una Produzione cinematografica
La realizzazione di un film si divide in cinque fasi:
- Sviluppo
- Pre-produzione
- Lavorazione
- Post-produzione
- Distribuzione
Lo sviluppo o fase di studio è il lavoro della fase iniziale di un film, nello specifico si lavora al “progetto film” (come succede in architettura o in ingegneria)
Quando il progetto è finito c’e’ la fase di lavoro dove si studia nei dettagli l’impresa artistica, commerciale economica e la fattibilità della realizzazione dell’opera.
Di solito per lavorare e finire questa fase di sviluppo o fase di studio di un film internazionale un attività di produzione indipendente impegnata anche in altri lavori impiega dai 6 ad un anno dipende, molto dipende dal genere di film. Da una delle lezioni di Giuseppe Aquino, “Film e Costumi” all’università’ w.s. Accademia delle Belle Arti di Roma Sett. 2019:
Se ci sono tutti gli elementi favorevoli per la fattibilità, il regista Aquino decide di andare avanti e passare alle prime fasi della produzione vera e propria, il film otterrebbe il cosiddetto semaforo verde, che consiste unicamente nell’approvazione del progetto e il passaggio con la pre-produzione.

La genesi, Fase preliminare (pre-Sviluppo) – iniziata a Luglio 2024 fino a Settembre 2024
Tempo di lavoro per il progetto “Capri-Napoli”
Fase preliminare (pre-Sviluppo) –
Prima di avviare ufficialmente lo sviluppo del film, il regista ha dedicato tempo alla valutazione dell’idea e alla pianificazione strategica. Questo lavoro ha incluso:
- Riunioni e confronti con figure chiave per questo film, come in primis Maurizio De Franchis soggettista, sceneggiatore che collabora da oltre 10 anni con Giuseppe Aquino
- Gretel Giordano che collabora da 7 anni con Giuseppe Aquino, Maurizio Castagna, Luciano Cotena, con Gian Nicola De Simone, che con Aquino collaborano da 6 anni, Lavinia Pinzari che collabora con Aquino da oltre 10 anni.
- Interviste e raccolta informazioni sulla Maratona Capri-Napoli e sul contesto sportivo, con focus su contatti locali, nazionali e internazionali.
- Incontri preliminari con la squadra per delineare il progetto e definire gli obiettivi iniziali.
Ore stimate dedicate al progetto in questa fase:
- Regista: circa 1 mese di lavoro full-time (8 ore/giorno).
- Consulenze pro-bono: Maurizio Castagna 10 ore, Luciano Cotena 2 ore, Gian Nicola De Simone, Maurizio De Franchis, Lavinia Pinzari, Gretel Giordano, Lorenzo Bellariva, Gian Marco Leonardino circa 5 ore ciascuno.
Fase di Sviluppo del Film – Settembre 2024 / conclusa a Luglio 2025
Il periodo di sviluppo di questo film è stato di circa circa 44 settimane lavorative.
Dettagli e calcolo:
- Periodo considerato: Settembre 2024 – Luglio 2025.
- Anno lavorativo standard: 52 settimane.
- Sottratte ferie e festività: circa 8 settimane..
- Totale settimane lavorative: 44 settimane effettive.
Durante questa fase si sono svolte tutte le attività descritte nel diario di bordo, che segue .
Settimana 1 – Settembre 2024: Orga.zione partecipazione alla Capri-Napoli
Obiettivo della settimana: Preparare la partecipazione del Regista Giuseppe Aquino alla gara Capri-Napoli del 6 settembre, creando le basi operative e creative per lo sviluppo del film.
Attività principali:
- Organizzazione logistica: hotel, pranzo, cena, viaggi, biglietti andata e ritorno, spostamenti Roma–Capri–Napoli.
- Preparazione della squadra e dell’attrezzatura: selezione scene da riprendere, abbigliamento, valigie, gestione autista.
- Incontri e coordinamento: Lavinia Pinzari, Gretel Giordano, Lorenzo Bellariva, Gian Marco Leonardino per briefing e brainstorming.
- Raccolta dati preliminari sulla gara Capri-Napoli e contatti con il Circolo Canottieri.
- Telefonate e passaggi con Luciano Cotena per autorizzazioni e accordi logistici.
- Comunicati stampa e 10 video call tra il regista e l’assistente Gretel Giordano.
Decisioni chiave:
- Definito il primo schema operativo della squadra.
- Selezionate le figure chiave da coinvolgere direttamente nella gara e nella documentazione del backstage.
Note epiche:
- La squadra inizia a respirare l’energia del progetto.
- Il metodo “Cinema Aperto” prende forma come filosofia operativa: trasparenza, coinvolgimento, partecipazione attiva.
Note per il sito/diario:
“Questa settimana abbiamo organizzato la logistica e il nucleo creativo per la gara Capri-Napoli. Ogni passo è stato documentato e condiviso: il vero dietro le quinte lo raccontiamo qui [leggi tutte le attività che seguono]. Raccontaci anche tu il tuo punto di vista!”
Report rapido:
- Nucleo creativo iniziale formato, prime decisioni operative prese.
- Input raccolti da tutte le figure chiave per garantire una partenza efficace del progetto.
- Logistica e autorizzazioni pronte per la settimana dell’evento.
Settimana 2 – Settembre 2024: La Gara Capri-Napoli e il primo laboratorio sul campo
• Obiettivo della settimana:
Seguire e documentare la gara Capri-Napoli del 6 settembre 2024, raccogliere materiali audiovisivi, testare il metodo “Cinema Aperto” in sito, organizzare il team creativo per osservazioni, interviste e riprese sul campo.
• Attività principali:
- Viaggio Roma → Capri → Napoli con il regista e la squadra tecnica.
- Installazione e gestione delle attrezzature: telecamere sulla barca di supporto.
- Riprese backstage: preparazione degli atleti, briefing con i giudici, scene di imbarco, partenza e arrivo dei nuotatori.
- Interviste rapide agli atleti, organizzatori e pubblico presente.
- Coordinamento con Luciano Cotena e il Circolo Canottieri per i pass, i trasporti, le autorizzazioni e la sicurezza sul campo.
- Registrazione di contenuti per il diario di bordo: foto, video, appunti scritti da Gretel Giordano e Lavinia Pinzari.
- Conferenza stampa al Gambrinus di Napoli Giuseppe Aquino come ospite e relatore (leggi)
- interviste e testimonianze
• Decisioni chiave:
- Suddivisione dei ruoli del team: chi segue gli atleti in acqua
- Scelta delle scene chiave da montare come prime clip teaser per i social e il sito.
- Strategia narrativa: alternare la cronaca della gara con il backstage e le interviste, creando una narrazione partecipativa.
- Definizione dei momenti “epici” da enfatizzare nel diario: partenza da Capri, passaggi critici lungo il percorso, arrivo sulla spiaggia di Marina Grande.
• Note epiche:
- Il team assapora la prima vera esperienza di “Cinema Aperto”: il pubblico online segue la gara attraverso le prime dirette e clip condivise.
- Prime emozioni e testimonianze raccolte dagli atleti e dagli spettatori, che confermano l’impatto sociale del progetto.
- La squadra inizia a comprendere la potenza del metodo inclusivo: studenti, tecnici e cittadini contribuiscono attivamente, sentendosi parte del racconto.
- Il regista registra momenti di riflessione sul campo, con osservazioni preziose per la fase successiva di sviluppo e montaggio.
• Note per il sito/diario:
• Report sintetico della settimana:
- La squadra ha completato la prima copertura completa della gara, ottenendo materiali video, fotografici e testuali di altissima qualità.
- Il metodo “Cinema Aperto” è stato testato in sito e funziona come piattaforma di inclusione e partecipazione.
- Prime decisioni di montaggio e narrativa già programmate per le prossime settimane.
- Tutto il materiale raccolto è pronto per essere catalogato nella pagina del diario di bordo, pronto per la consultazione degli studenti, partner e investitori.

Settimana 3 – Settembre 2024: Analisi post-gara, strategia narrativa e preparazione sito
• Obiettivo della settimana:
Raccogliere e catalogare tutti i materiali della gara Capri-Napoli; avviare la selezione del girato e delle foto; sviluppare le prime strategie narrative per il film; preparare la struttura della pagina del sito dedicata al diario di bordo.
• Attività principali:
- Visione, selezione e catalogazione dei video girati durante la gara (circa 20 ore in 8K), comprese le riprese di partenza, percorso, arrivo, premiazione e momenti di backstage.
- Revisione di circa mille fotografie provenienti dalla Caravan Films Rome dalle agenzie di stampa, fotografi accreditati, TV nazionali e regionali.
- Analisi delle rassegne stampa e osservazione continua del sito ufficiale della gara.
- Sessioni di brainstorming con Lavinia Pinzari, Gretel Giordano, Lorenzo Bellariva e Gian Marco Leonardino per individuare scene chiave e sequenze narrative.
- Riunioni continue con il regista e l’intero team per discutere scelte estetiche, tecniche e stilistiche.
- Lavoro a stretto contatto con il web master per preparare la pagina del sito, ottimizzare la fruizione dei contenuti multimediali e organizzare l’archivio digitale.
- Organizzazione di un archivio strutturato per data, location, soggetto e tipo di contenuto, utile sia per la scrittura della sceneggiatura sia per il diario online.
- Interviste di follow-up agli atleti e agli organizzatori, raccolte in forma scritta e video.
- Contatti e call video quotidiani con Maurizio De Franchis sceneggiatore con Aquino
• Decisioni chiave:
- Identificazione dei momenti “cardine” della gara da utilizzare come spine dorsali della narrazione cinematografica.
- Scelta dei contenuti più significativi per il sito e per i teaser social.
- Definizione dei ruoli principali nel montaggio preliminare: gestione video, foto, interviste e archiviazione dei materiali.
- Determinazione dello stile narrativo per il diario online: sintetico, operativo e coinvolgente, coerente con il metodo “Cinema Aperto”.
• Note epiche:
- La squadra trasforma l’esperienza della gara in un racconto partecipativo, dove ogni fotografia, video e interazione con gli atleti diventa materiale narrativo.
- Il regista annota idee per collegare i contenuti web alla sceneggiatura, integrando ogni immagine e sequenza con una logica narrativa chiara.
- La metodologia “Cinema Aperto” si consolida come filosofia operativa: trasparenza, inclusione e innovazione narrativa diventano pilastri imprescindibili.
- Nonostante il lavoro apparentemente invisibile, la quantità di ore dedicate a catalogazione, riunioni, selezione e montaggio è enorme e rappresenta un investimento emotivo e creativo straordinario.
• Report sintetico della settimana:
Coordinamento costante tra regista, team creativo e web master, con decine di ore di riunioni e brainstorming.
Analisi completa dei materiali della gara Capri-Napoli: video, foto, rassegne stampa, contenuti web.
Catalogazione digitale e preparazione dei materiali per la sceneggiatura e il diario online.
Identificazione dei momenti principali della narrazione e definizione dei primi teaser per il sito e i social.
Consolidamento del metodo “Cinema Aperto” e delle procedure operative del team.
Contatti e call video quotidiani con Maurizio De Franchis sceneggiatore con Aquino per la preparazione del soggetto ufficiale.
Guarda la gara e il Backstage del lavoro film clicca sulle foto Foto by Giorgia Re, Swim Sport .it , Marcello Erardi, CapriNapoli Marathon

Settimana 4 – Ottobre 2024: Montaggio preliminare e sviluppo delle sequenze narrative
• Obiettivo della settimana:
Iniziare il montaggio preliminare dei video backstage e delle fotografie raccolti durante la gara Capri-Napoli; definire le prime sequenze cinematografiche e collegarle agli eventi reali; organizzare il materiale per il sito e il diario online e per materiale di studio per il soggetto cinematografico e per il trattamento e la sceneggiatura.
• Attività principali:
- Visione e selezione approfondita di tutti i video 8K e foto professionali.
- Organizzazione dei materiali secondo sequenze narrative: partenza, percorso, arrivo, premiazione e momenti backstage.
- Prime bozze di montaggio e prova di timeline per valutare ritmo narrativo.
- Incontri con la squadra: Lavinia Pinzari, Gretel Giordano, Lorenzo Bellariva e Gian Marco Leonardino per decisioni estetiche e di montaggio.
- Call quotidiane di circa un’ora con Maurizio De Franchis e Maurizio Castagna per verifica coerenza narrativa e precisione sportiva.
- Coordinamento con il web master per aggiornamento della pagina del diario con nuove foto, video e didascalie.
- Analisi dei contenuti social e integrazione con i materiali raccolti.
• Decisioni chiave:
- Definire le sequenze chiave da trasformare in scene cinematografiche complete.
- Scegliere i contenuti più significativi da pubblicare sul diario e social.
- Mantenere il filo narrativo coerente con il metodo “Cinema Aperto”.
- Identificare momenti epici e significativi da usare come “teaser” per la promozione del film.
• Note epiche:
- Il lavoro di montaggio e selezione permette di trasformare ore di riprese in una sequenza narrativa coerente.
- La squadra sviluppa un senso unico di sinergia e metodo operativo condiviso.
- Ogni foto e video diventa strumento narrativo e base per la sceneggiatura.
• Note per il sito/diario:
- Inserire video e foto selezionati con didascalie narrative.
- Aggiornare il diario con prime sequenze e note operative.
- Preparare il report settimanale dettagliato da condividere con il team e gli stakeholder.
• Report sintetico della settimana:
- Montaggio preliminare dei materiali.
- Definizione delle prime sequenze narrative.
- Aggiornamento del diario e sito con contenuti selezionati.
- Coordinamento quotidiano con sceneggiatore e consulente sportivo.
- Call quotidiane di circa un’ora con Maurizio De Franchis per il soggetto cinematografico e per il trattamento e la sceneggiatura.
Settimana 5 – Ottobre 2024: Consolidamento delle sequenze e strategie narrative
• Obiettivo della settimana:
Rafforzare le sequenze narrative, integrare foto e video mancanti, verificare coerenza cronologica e stilistica; consolidare le note operative e preparare contenuti per il diario e social.
• Attività principali:
- Revisione e perfezionamento dei montaggi delle sequenze principali.
- Inserimento di contenuti fotografici mancanti, reperimento da agenzie, fotografi accreditati e TV locali.
- Verifica della continuità narrativa: collegamento scene e sequenze.
- Incontri con Lavinia Pinzari, Gretel Giordano, Lorenzo Bellariva e Gian Marco Leonardino per definire dettagli estetici e logistici.
- Call quotidiane con Maurizio De Franchis per il soggetto cinematografico e per il trattamento e la sceneggiatura.
- Call quotidiane Maurizio Castagna per affinare coerenza sportiva e narrativa.
- Lavoro con il web master per aggiornare il sito con le nuove sequenze, note e materiali.
- Preparazione di materiale narrativo aggiuntivo per la sceneggiatura.
• Decisioni chiave:
- Consolidamento delle sequenze narrative principali da utilizzare per il montaggio finale.
- Scelta dei contenuti più rilevanti per il diario online e social.
- Definizione del linguaggio narrativo coerente con il metodo “Cinema Aperto”.
- Pianificazione di strategie di coinvolgimento del pubblico tramite diario e social.
• Note epiche:
- La squadra inizia a vedere l’insieme del progetto, trasformando singoli momenti in una storia completa.
- La metodologia “Cinema Aperto” continua a guidare ogni decisione e azione, coinvolgendo tutti i membri del team.
- L’integrazione di video, foto e note operative crea una memoria collettiva del progetto.
• Note per il sito/diario:
- Aggiornare la pagina con le sequenze narrative rafforzate.
- Inserire note operative per studenti, partner e pubblico.
- Preparare il report settimanale dettagliato con tutte le decisioni chiave, note epiche e attività svolte.
• Report sintetico della settimana:
- Consolidamento delle sequenze narrative e revisione dei materiali.
- Aggiornamento continuo del diario e del sito.
- Coordinamento quotidiano tra regista, team creativo, sceneggiatore, consulente sportivo e web master.
- Preparazione di materiali per sviluppo sceneggiatura e promozione futura.
- Il Soggetto cinematografico prende forma concreta.
Settimana 6 – Ottobre/Novembre 2024: Soggetto, sito e prime collaborazioni
• Obiettivo della settimana:
Definire e raffinare il soggetto del film con lo sceneggiatore, completare il primo impianto della pagina del sito dedicata al diario, iniziare a lavorare sulla locandina provvisoria e contattare potenziali sponsor.
I primi disegni sulle prime scene
• Attività principali:
- Call quotidiane con lo sceneggiatore Maurizio De Franchis per definire il soggetto del film e collegarlo alle sequenze narrative già sviluppate.
- Revisione dei materiali video e fotografici per integrare la narrazione del soggetto.
- Coordinamento con il web master per l’inserimento della locandina provvisoria e dei contenuti aggiornati sul sito.
- Incontri periodici con la segreteria per la gestione dei contatti con l’industria OTO FARM e altri potenziali sponsor.
- Riorganizzazione del materiale raccolto dalla prima settimana fino alla sesta, creando un archivio coerente per il team creativo e la sceneggiatura.
- Analisi di note, articoli e rassegne stampa relativi alla gara Capri-Napoli per supportare la coerenza narrativa.
• Decisioni chiave:
- Definizione delle linee principali del soggetto in coordinamento con il metodo “Cinema Aperto”.
- Scelta della locandina provvisoria da utilizzare per comunicazione interna e primo feedback pubblico.
- Identificazione dei contatti principali per sponsorship future, con strategie per eventuali follow-up.
• Note epiche:
- Il progetto inizia a prendere forma concreta, dal soggetto alle prime immagini promozionali.
- La squadra sviluppa una sinergia creativa e organizzativa forte, consolidando la metodologia del “Cinema Aperto”.
- L’esperienza con i potenziali sponsor, anche se non conclusa positivamente, rappresenta un tassello importante nel processo di apprendimento operativo e relazionale.
• Note per il sito/diario:
- Inserire la locandina provvisoria e il primo aggiornamento della pagina con il soggetto in fase di definizione.
- Aggiornare il diario con le note sulle call con lo sceneggiatore e le decisioni chiave.
- Preparare il report settimanale con sintesi delle attività e indicazioni per la settimana successiva.
• Report sintetico della settimana:
- Sviluppo soggetto con lo sceneggiatore.
- Primo impianto pagina sito e locandina provvisoria.
- Contatti e gestione preliminare degli sponsor.
- Coordinamento e organizzazione del materiale accumulato fino alla settimana 6.
Settimana 7 – Novembre 2024: Consolidamento soggetto e approfondimento sponsor
• Obiettivo della settimana:
Consolidare il soggetto del film, integrare i feedback del team e delle figure chiave, rafforzare la pagina del sito e proseguire il lavoro con sponsor e partner.
Continua il lavoro del disegnatore



• Attività principali:
- Continuazione delle call quotidiane con Maurizio De Franchis e confronto con Maurizio Castagna per verificare la coerenza sportiva e narrativa del soggetto.
- Aggiornamento del sito: integrazione della locandina provvisoria e delle nuove foto, video e materiali editoriali raccolti.
- Approfondimento dei contatti con l’industria OTO FARM, valutazione delle opportunità di partnership futura.
- Incontri periodici con il team creativo per definire eventuali modifiche alla locandina e all’impianto del soggetto.
- Analisi e archiviazione dei materiali di gara, rassegne stampa, fotografie professionali e video 8K per supportare il lavoro del soggetto.
- Preparazione di note operative dettagliate per ogni membro del team, definendo ruoli e task prioritari.
• Decisioni chiave:
- Definizione del soggetto finale da proporre al resto del team per la pre-produzione.
- Conferma dei materiali da inserire sul sito e nel diario del film.
- Strategia di follow-up per sponsor non confermati, mantenendo relazioni aperte per future opportunità.
• Note epiche:
- Il soggetto diventa il nucleo narrativo centrale attorno a cui ruota l’intero progetto cinematografico.
- La squadra consolida metodologie e flussi di lavoro, rendendo ogni azione coerente con il metodo “Cinema Aperto”.
- Anche le esperienze di contatti con sponsor non andati a buon fine rappresentano un patrimonio di apprendimento e relazioni strategiche.
• Note per il sito/diario:
- Inserire aggiornamenti sul soggetto e sulla locandina provvisoria.
- Documentare le call con lo sceneggiatore e le decisioni del team.
- Preparare il report settimanale con indicazioni per la settimana successiva e note operative.
• Report sintetico della settimana:
- Consolidamento del soggetto e materiali di supporto.
- Aggiornamento continuo del sito e diario con immagini e note operative.
- Gestione e follow-up con sponsor e partner.
- Coordinamento e distribuzione dei task tra i membri del team.
Settimana 8 – Novembre 2024: Coordinamento e approfondimento sponsor
• Obiettivo della settimana:
Rafforzare il soggetto, consolidare i contatti con sponsor e partner, e organizzare la gestione operativa dei materiali per il sito e il diario del film.
• Attività principali:
- Call giornaliere con lo sceneggiatore Maurizio De Franchis per affinare il soggetto.
- 2 ore di call video con Luciano Cotena per coordinamento tecnico-sportivo e conferma dei contenuti legati alla gara Capri-Napoli.
- 3 Call video con Fabrizio Rampazzo e Maurizio Castagna per verificare la coerenza narrativa, le sequenze e l’aderenza ai contenuti sportivi e documentaristici e per eventuale collaborazione come produzione.
- Aggiornamento della pagina sito e diario con materiali raccolti: foto, video 8K, abbozzi di sceneggiatura e note di produzione.
- Coordinamento con il web master per organizzare l’archivio fotografico e video proveniente dalle agenzie, TV e rassegne stampa.
- Analisi dei feedback ricevuti dai contatti sponsor e pianificazione dei follow-up.
• Decisioni chiave:
- Definizione finale delle sequenze principali del soggetto.
- Conferma dei contenuti da inserire sul sito e nel diario di bordo per questa fase.
- Pianificazione delle strategie di approccio futuro per sponsor e partner.
• Note epiche:
- La squadra lavora in modo sempre più sinergico, integrando creatività e gestione operativa.
- La presenza di figure chiave come Cotena, Castagna e Rampazzo garantisce qualità narrativa e coerenza tecnica.
- Il progetto continua a consolidarsi come esempio operativo del metodo “Cinema Aperto”.
• Note per il sito/diario:
- Documentare tutte le call e decisioni chiave.
- Inserire aggiornamenti con immagini, video e note operative.
- Preparare il report settimanale per la programmazione della settimana successiva.
• Report sintetico della settimana:
- Coordinamento soggetto e sequenze narrative.
- Call con Luciano Cotena, Fabrizio Rampazzo e Maurizio Castagna.
- Aggiornamento materiali sito/diario e gestione sponsor.
- Organizzazione archivio visivo e testuale per produzione e sceneggiatura.
Settimana 9 – Novembre/Dicembre 2024: Revisione soggetto e avanzamento produzione
• Obiettivo della settimana:
Finalizzare dettagli soggetto, aggiornare materiali visivi e testuali sul sito e proseguire interazioni con sponsor e partner.
Il regista Aquino con il disegnatore sperimentano forme creative piu realiste di storyboard e si va avanti con la storia del Film, su ogni scena si discute e si progetta e gli storybord aiutano a comprendere meglio.



• Attività principali:
- Continuazione delle call quotidiane con lo sceneggiatore Maurizio De Franchisper il soggetto cinematografico e per il trattamento e la sceneggiatura.
- 3 call con Gretel Giordano per strategie del direttivo per revisioni su sequenze e coerenza narrativa.
- Inserimento nel sito di nuove foto e video 8K raccolti sul campo durante la gara e dagli archivi delle agenzie di stampa.
- Aggiornamento pagina sito e diario con note operative e report sintetici della settimana.
- Follow-up con sponsor e valutazione di eventuali nuove opportunità di collaborazione.
- Coordinamento con web master per rendere fruibile il materiale raccolto e supportare eventuali comunicazioni esterne.
• Decisioni chiave:
- Conferma finale delle sequenze narrative e principali decisioni del soggetto.
- Definizione dei materiali multimediali da pubblicare sul sito e nel diario di bordo.
- Strategie operative per l’interazione con sponsor futuri e follow-up con OTO FARM.
• Note epiche:
- La squadra raggiunge un alto livello di coesione e produttività.
- Il metodo “Cinema Aperto” continua a dare risultati concreti, unendo narrazione, documentazione e partecipazione attiva di figure chiave.
- L’analisi dettagliata di foto, video e rassegne stampa arricchisce lo storytelling e la sceneggiatura.

• Note per il sito/diario:
- Inserire aggiornamenti visivi e testuali della settimana.
- Documentare tutte le call e decisioni operative.
- Preparare report sintetico per la settimana successiva.
• Report sintetico della settimana:
- Finalizzazione soggetto e sequenze narrative.
- Aggiornamento continuo del sito e diario con materiali raccolti.
- Follow-up sponsor e organizzazione archivio operativo.
- Gretel Giordano per strategie del direttivo per revisioni su sequenze e coerenza narrativa.
🎬 Settimana 10 – Dicembre 2024: Consolidamento del Soggetto Cinematografico
Sequenza 1: “La Genesi del Soggetto”
Obiettivo:
Definire e consolidare il soggetto cinematografico, il nucleo concettuale da cui deriveranno tutte le scelte creative, narrative e operative del film.
Attività Principali:
- Sviluppo del Soggetto:
Il regista Giuseppe Aquino e lo sceneggiatore Maurizio De Franchis lavorano insieme per costruire la prima scintilla del film. La trama principale racconta la storia di un giovane campione di nuoto americano che, arrivando a Napoli per partecipare alla maratona Capri-Napoli, scopre le sue radici e si trova coinvolto in un intrigo internazionale. - Definizione dei Personaggi:
Ogni personaggio viene sviluppato con un arco narrativo definito, motivazioni credibili e conflitti interni coerenti con la storia. L’attenzione al dettaglio garantisce coerenza narrativa e profondità emotiva. - Scelta delle Ambientazioni:
Napoli, Capri, Roma e gli Stati Uniti sono selezionate come location strategiche per raccontare culture diverse, paesaggi iconici e sfondi emozionali, creando un continuum visivo coerente e immersivo. - Tono del Film:
Si definisce l’equilibrio tra suspense, azione e momenti emotivi, senza contraddizioni stilistiche, per garantire un linguaggio cinematografico coerente e potente. - Storyboard e Visualizzazione:
Il soggetto viene affiancato da storyboard disegnati dai nostri illustratori interni (LINK), permettendo al team di visualizzare la storia, anticipare problemi logistici e affinare la composizione visiva di ogni scena potenziale. Ogni scena è considerata come un quadro, valutata per il suo impatto narrativo e visivo.
Decisioni Chiave:
- Consolidato il soggetto come bussola creativa per tutto il team.
- Definiti i personaggi principali e il loro arco narrativo.
- Scelte strategiche delle location per supportare la narrazione e la dimensione visiva.
- Approccio metodico alla costruzione del tono e dello stile cinematografico.
Risultati:
- Soggetto Solido e Robusto:
Documento concettuale chiaro e convincente, pronto per essere presentato a investitori, partner e membri della troupe. - Supporto Visivo:
Storyboard iniziali che aiutano a visualizzare la storia, prevedere problemi logistici e affinare l’estetica delle scene. - Guida per la Produzione:
Il soggetto funge da mappa per lo sviluppo della sceneggiatura, della regia e della produzione, evitando dispersioni creative o scene prive di significato.
Note Epiche:
Il soggetto non è una sceneggiatura, ma la chiave per una visione coerente e condivisa del progetto. Rappresenta la prima luce che illumina il percorso di tutto il team verso un film internazionale indipendente e di alto impatto sociale.
Note per il sito diario:
Raccontare la fase di sviluppo del soggetto come una sequenza fondamentale: dal primo brainstorming, alla definizione di personaggi e ambientazioni, fino agli storyboard iniziali che hanno permesso di visualizzare la storia e costruire le prime mappe narrative del film.
Si prova live, con una piccola squadra e un attore alcuni momenti chiave

Il Soggetto Cinematografico: la genesi dell’idea
Il soggetto cinematografico è la prima scintilla del film, il nucleo concettuale da cui ogni altra scelta deriverà. In questa fase, il regista e lo sceneggiatore hanno lavorato insieme per definire:
- La trama principale: la storia di un giovane campione di nuoto americano che, arrivando a Napoli per partecipare alla maratona Capri-Napoli, scopre le sue radici e si trova coinvolto in un intrigo internazionale.
- I personaggi principali: ognuno con un arco narrativo definito, motivazioni credibili e conflitti interni coerenti con la storia.
- L’ambientazione: la scelta di Napoli, Capri, Roma e gli Stati Uniti come location strategiche per raccontare culture diverse, paesaggi iconici e sfondi emozionali per la storia.
- Il tono del film: l’equilibrio tra suspense, azione e momenti emotivi, senza mai cadere in contraddizioni stilistiche.
- Durante questa fase, ogni scena potenziale veniva immaginata come un quadro, valutando il suo impatto narrativo e visivo. Il soggetto non è una sceneggiatura: è un progetto concettuale, la mappa della storia, la bussola per il percorso creativo che seguirà tutto il team.
L’importanza del soggetto non può essere sottolineata abbastanza. Senza un soggetto solido, la sceneggiatura rischia di perdersi in dettagli non coerenti o di sviluppare scene prive di significato. Per un film internazionale indipendente come questo, il soggetto rappresenta anche lo strumento principale per presentare il progetto agli investitori, partner e membri della troupe, mostrando loro una visione chiara e convincente.
Settimana 11 – Sviluppo soggetto e storyboard
Obiettivo sviluppo film:
Consolidare il soggetto cinematografico, affinare storyboard e strutturare le sequenze principali del film.
Attività principali:
- Lavoro con lo sceneggiatore Maurizio De Franchis sul soggetto e sullo sviluppo narrativo delle scene.
- Riunioni giornaliere con consulenti chiave: Maurizio Castagna, Lavinia Pinzari e Gretel Giordano.
- Analisi delle immagini e dei video raccolti durante le prime settimane di sopralluogo.
- Definizione dei punti chiave per ogni sequenza, valutando coerenza narrativa e impatto visivo.
- Montaggio preliminare di brevi sequenze e confronto con storyboard.
Decisioni chiave:
- Consolidamento del nucleo narrativo del film.
- Aggiornamento dello storyboard in base ai nuovi input ricevuti dalle riunioni.
- Pianificazione delle attività operative e creative per le settimane successive.
Note epiche:
Il team continua a respirare l’energia del progetto. L’interazione tra regista, sceneggiatore e consulenti rafforza il metodo “Cinema Aperto” come filosofia operativa e strumento di co-creazione.
Note per il sito diario:
Riunioni strategiche con Gretel Giordano e Lavinia Pinzari rafforzano il coordinamento operativo e creativo, assicurando che tutte le attività procedano secondo il piano.
Report settimana:
Focus sul soggetto, aggiornamento storyboard e collaborazione continua tra regista, sceneggiatore e consulenti chiave. Il progetto prende forma con coerenza e precisione.
Settimana 12 – Consolidamento soggetto e prime attività Product Placement
Obiettivo sviluppo film:
Avviare la fase di addestramento e formazione interna per la gestione dei partner, sponsor e product placement, oltre a consolidare le attività narrative.
Attività principali:
- Riunioni periodiche con Gian Nicola De Simone e Maurizio Castagna per coordinamento strategico.
- Inizio del percorso di addestramento di Gretel Giordano sul Product Placement e gestione sponsor, basato sul manuale esclusivo creato dal regista.
- Analisi e aggiornamento delle sequenze dello storyboard in base alle riunioni e ai materiali raccolti.
- Incontri con il team per aggiornamenti logistici e valutazione dei materiali multimediali.
Decisioni chiave:
- Definito il percorso formativo di Gretel Giordano, con milestone mensili e verifica dei risultati.
- Consolidamento dei contatti iniziali con potenziali sponsor e partner.
Note epiche:
Il team inizia a comprendere il valore strategico del Product Placement come strumento creativo e operativo. La formazione interna diventa parte integrante del metodo “Cinema Aperto”.
Note per il sito diario:
Addestramento su Product Placement e gestione sponsor con il manuale esclusivo del regista, supportato da riunioni periodiche con Gian Nicola De Simone e Castagna.
Report settimana:
Formazione interna, consolidamento soggetto e prime attività per integrare sponsor e partner nel progetto cinematografico.



Settimana 13 – Approfondimento Product Placement e continuità narrativa
Obiettivo sviluppo film:
Proseguire l’addestramento interno, definire le prime strategie concrete per i partner e affinare le sequenze narrative chiave.
Attività principali:
- Riunioni periodiche con Maurizio De Franchis per valutare avanzamento addestramento per il trattamento cinematografico
- Sessioni di formazione con Gretel Giordano: approfondimento sulle strategie di Product Placement e gestione partner, con esempi concreti e casi studio del manuale.
- Revisione e aggiornamento dello storyboard, con attenzione all’inserimento organico dei partner nelle sequenze narrative.
- Preparazione del materiale visivo e dei report per il team creativo e operativo.
Decisioni chiave:
- Strutturato il piano mensile di addestramento per la gestione dei partner.
- Definite le prime linee guida per l’integrazione dei sponsor nel film, senza compromettere l’identità narrativa.
Note epiche:
L’esperienza di formazione rende Gretel Giordano sempre più pronta a operare come punto di riferimento per sponsor e partner, integrando creatività e strategia.
Note per il sito diario:
Addestramento in corso con il manuale esclusivo del regista, sessioni periodiche con i consulenti e prime linee guida operative sul Product Placement.
Report settimana:
Formazione avanzata, strategie di integrazione sponsor e continuità narrativa rafforzata. Il metodo “Cinema Aperto” continua a plasmare il lavoro della squadra.
Settimana 14 – Soggetto completato e inizio sceneggiatura
Obiettivo sviluppo film:
Completare il soggetto cinematografico ultimi ritocchi e avviare la scrittura del trattamento cinematografico-sceneggiatura; iniziare gli studi dei personaggi principali.
Attività principali:
- Conclusione del soggetto cinematografico e revisione finale insieme al regista.
- Inizio stesura del trattamento cinematografico-sceneggiatura, con definizione delle prime scene e sequenze chiave.
- Studio approfondito dei personaggi principali: motivazioni, conflitti, archi narrativi.
- Incontri periodici con lo sceneggiatore Maurizio De Franchis per coordinare trama e sviluppo dei personaggi.
- Sessioni di formazione con Gretel Giordano sul Product Placement e gestione partner, proseguendo il percorso iniziato.
Decisioni chiave:
- Validato il soggetto come bussola narrativa per l’intera produzione.
- Definiti gli obiettivi di apprendimento per Gretel nel Product Placement e gestione sponsor.
Note epiche:
Il nucleo concettuale è completo: il film ha una direzione chiara e il team inizia a visualizzare concretamente le scene e i personaggi.
Note per il sito diario:
Soggetto finito, inizio sceneggiatura e approfondimento dei personaggi, formazione continua su Product Placement e gestione partner.
Report settimana:
Soggetto completato, avvio sceneggiatura e studio personaggi principali, formazione strategica in corso.
Settimana 15 – Sviluppo sceneggiatura e formazione partner
Obiettivo sviluppo film:
Proseguire la scrittura deldel trattamento cinematografico-sceneggiatura, consolidare i personaggi e rafforzare la formazione interna per la gestione sponsor.
Attività principali:
- Riunioni regolari con Maurizio De Franchis per affinare del trattamento cinematografico-sceneggiatura e integrare il soggetto nelle scene.
- Analisi dei personaggi, revisione dei dialoghi e definizione dei momenti chiave della storia.
- Sessioni di addestramento con Gretel Giordano: approfondimento delle strategie di Product Placement e gestione dei partner.
- Coordinamento con il team creativo per inserimento visivo e logico dei partner nelle sequenze narrative.
Decisioni chiave:
- Definiti milestone settimanali per sceneggiatura e formazione interna.
- Individuate prime opportunità concrete per integrazione sponsor.
Note epiche:
La sceneggiatura prende forma e il team inizia a percepire il film come esperienza reale e condivisa.
Note per il sito diario:
Scrittura sceneggiatura, sviluppo personaggi, formazione strategica su Product Placement e gestione partner in corso.
Report settimana:
Avanzamento sceneggiatura, studio personaggi, formazione partner e Product Placement.
Settimana 16 – Consolidamento sceneggiatura e addestramento avanzato
Obiettivo sviluppo film:
Rafforzare il trattamento cinematografico-sceneggiatura, approfondire lo studio dei personaggi e proseguire l’addestramento avanzato ai collaboratori di gestione partner e Product Placement.
Attività principali:
- Riunioni continue con Maurizio De Franchis per perfezionare dialoghi, sequenze e sviluppo narrativo.
- Sessioni dedicate allo studio dei personaggi secondari e delle loro interazioni con i protagonisti.
- Formazione avanzata con Gretel Giordano, con simulazioni pratiche di gestione sponsor e Product Placement in scenari realistici.
- Coordinamento con il regista e il team creativo per allineamento tra sceneggiatura e strategia partner.
Decisioni chiave:
- Stabiliti parametri chiari per l’integrazione di sponsor senza compromettere il valore narrativo.
- Definite milestone di controllo per la formazione interna e il percorso di Gretel.
Note epiche:
La sceneggiatura cresce in complessità e precisione; il team acquisisce sicurezza nella gestione dei partner e nella costruzione di un film socialmente ed eticamente responsabile.
Note per il sito diario:
Sceneggiatura in avanzamento, studio approfondito dei personaggi, formazione partner e Product Placement avanzata.
Report settimana:
Avanzamento sceneggiatura e personaggi, formazione avanzata su partner e Product Placement, consolidamento della visione creativa
Il soggetto cinematografico
- Il soggetto cinematografico nella prima fase per essere robusto e per aiutare il regista e lo sceneggiatore viene spesso affiancato dagli storyboard disegnato dai nostri disegnatori in squadra (LINK) questi disegni hanno permesso al team di visualizzare la storia, anticipare problemi logistici e affinare la composizione visiva delle scene.


- Ma il lavoro non si ferma alle immagini: uno dei passaggi più complessi e affascinanti di questa fase di sviluppo è stato il viaggio conoscitivo negli Stati Uniti, non fisico, ma operativo e intellettuale. Per comprendere appieno la parte di intrigo internazionale presente nella trama, era necessario conoscere con precisione il sistema giudiziario americano e le forze dell’ordine statunitensi, sia nella loro operatività interna sia nelle azioni all’estero.
- Giuseppe Aquino e il team hanno deciso di affrontare questa fase con rigore assoluto. Non si trattava di consultare solo manuali o guide online: era essenziale interagire direttamente con consulenti tecnici ed esperti, contattando professionisti di diritto internazionale, avvocati statunitensi specializzati in cooperazione tra le agenzie federali e locali, esperti di intelligence. Ogni appuntamento telefonico o videochiamata diventava una piccola avventura, un vero e proprio esercizio di coordinazione tra fusi orari e disponibilità.
- Le prime settimane sono state dedicate a ricerche approfondite: ogni giorno, il team scandagliava siti e rapporti pubblici. La struttura del sistema giudiziario statunitense è complessa: tra tribunali federali, statali, corti distrettuali, tribunali d’appello e Corte Suprema, ogni ramo ha regole, procedure e protocolli specifici. Comprendere queste dinamiche era fondamentale per rendere credibile ogni scena del film.
- Parallelamente, il team ha studiato le agenzie investigative e di sicurezza americane: FBI, DEA, ATF, US Marshals, Homeland Security per non commettere errori nella scrittura del soggetto. Era necessario capire non solo i loro ruoli e competenze in patria, ma anche come operano all’estero, quali protocolli seguono per la collaborazione con le forze di polizia locali. Ogni dettaglio, per quanto tecnico, avrebbe potuto influenzare la scrittura di una scena di tensione o di intrigo: dalla gestione di documenti riservati al comportamento di un ufficiale durante un’interazione con un protagonista americano o italiano.
- Le consulenze con i vari esperti colleghi di colleghi avvocati e tanti altri, sono state intense. hanno spiegato le differenze tra Stati federali esempio cosa cambia da New York alla California, quali sono i limiti legali per le indagini, come si muovono gli ufficiali in contesti civili, culturali e burocratici differenti. Ogni dettaglio veniva annotato con precisione, per poterlo poi inserire nella sceneggiatura senza rischiare di cadere in imprecisioni.
- Ogni videochiamata era un piccolo esercizio di sincronizzazione internazionale. Tra New York e Roma ci sono sei ore di differenza; aggiungendo gli appuntamenti con consulenti sparsi in California o nel Midwest o in altri stati , spesso le chiamate iniziavano alle prime ore del mattino per durare ore ed ore. Nonostante la fatica, ogni conversazione era un passo avanti nella costruzione di un mondo credibile per il film, una finestra reale sulla vita e sul lavoro di chi opera nel sistema giudiziario e nelle forze dell’ordine americane.
- Ma non ci si limitava alle conversazioni: ogni consulenza si trasformava in un percorso di verifica incrociata. Il team aveva sempre in mente la regola aurea: realismo e precisione devono coesistere con ritmo e tensione narrativa.

- Oltre agli esperti umani, il team ha fatto largo uso di risorse online: articoli accademici sul diritto penale federale e procedure investigative. Ogni nuova scoperta veniva discussa in riunioni interne, dove sceneggiatore e regista valutavano se inserire quei dettagli nel trattamento o direttamente nella sceneggiatura.
- Parallelamente, si seguiva anche la logistica cinematografica: alcune scene avrebbero richiesto ambientazioni credibili negli Stati Uniti, uffici giudiziari, sale interrogatori o stazioni di polizia. L’analisi preventiva dei set reali, anche tramite foto online e tour virtuali, permetteva di progettare in anticipo scenografie e inquadrature, garantendo che le scene fossero non solo accurate ma anche cinematograficamente efficaci.

- Ogni nuovo elemento di ricerca diventava materiale da storyboard. Ad esempio, anche una scena di interrogatorio federale deve essere realistica e progettata considerando la disposizione dei tavoli, l’illuminazione tipica, la postura degli ufficiali, l’uso dei registratori. Lo storyboard non e’ più solo un disegno: diventa la traduzione visiva di procedure reali, che permette agli attori e ai tecnici di muoversi in maniera naturale e agli spettatori di percepire autenticità.

- Ogni elemento veniva poi tradotto, adattato e discusso in riunioni settimanali, spesso lunghe ore, dove si valutava come integrare realismo e narrazione senza sacrificare il ritmo.
- La fase di ricerca negli Stati Uniti ha avuto anche un impatto creativo sul ritmo del film. Comprendere la rapidità decisionale e la precisione operativa di un’indagine federale ha permesso di progettare sequenze di suspense più rapide, inserire pause narrative realistiche e costruire tensione attraverso azioni realistiche. Ogni dettaglio tecnico diventava strumento narrativo.
- Lavorare con consulenti americani significa anche imparare a gestire diverse prospettive culturali e professionali. Alcuni dettagli considerati ovvi per un ufficiale federale risultavano complessi per uno sceneggiatore italiano, e viceversa. Questa contaminazione culturale ha arricchito la sceneggiatura, rendendo la storia più autentica, complessa e internazionale.
- Ogni volta che un nuovo dettaglio veniva confermato, veniva annotato nel diario di bordo del film: nomi di consulenti, data della consulenza, note tecniche, link a documenti di riferimento.
- Tra fusi orari, chiamate notturne e scambi di materiali digitali, il team ha imparato a lavorare con disciplina e flessibilità, affrontando ogni imprevisto come una sfida creativa. Ogni minuto speso in questa fase di ricerca intensiva ha reso il film più solido, credibile e pronto a superare le verifiche di realismo che sarebbero arrivate in pre-produzione e durante le riprese.
- Infine, tutta questa fase ha confermato una regola fondamentale per Giuseppe Aquino: la verità dei dettagli genera emozione reale sullo schermo. Non è solo questione di estetica o tecnica cinematografica: la coerenza, l’accuratezza e la plausibilità degli eventi, delle procedure e dei comportamenti dei personaggi, trasmettono allo spettatore una sensazione di immersione totale. Ogni scena di intrigo internazionale, ogni dialogo con un ufficiale federale, ogni interazione con procedure giudiziarie reali, diventa così un’esperienza concreta, palpabile e coinvolgente.
Questa fase di esplorazione e ricerca negli Stati Uniti è durata settimane e settimane intense, e mesi di progettazioni, tra documentazione, consultazioni e progettazioni storyboard, ma ha posto le basi solide per tutte le fasi successive, fino al raggiungimento del semaforo verde, dove il progetto avrebbe finalmente superato la fase di sviluppo e si sarebbe preparato alla pre-produzione.
Settimana 17 – Approfondimento sistema giudiziario USA e consulenze
Obiettivo sviluppo film:
Comprendere in dettaglio il sistema giudiziario americano, le differenze tra stati federali e le procedure operative delle forze dell’ordine.
Attività principali:
- Videochiamate con consulenti legali negli USA (New York, California, Midwest).
- Annotazioni dettagliate sulle differenze tra tribunali federali, statali e corti distrettuali.
- Formazione continua del team sulla gestione di partner e sponsor.
- Analisi dei protocolli operativi delle forze dell’ordine americane per garantire realismo nella sceneggiatura.
Decisioni chiave:
- Creazione di un database interno per raccogliere tutte le informazioni operative e legali.
- Pianificazione delle prossime settimane di formazione e consulenze.
Note epiche:
Ogni videochiamata era un esercizio di sincronizzazione internazionale, coordinando fusi orari e disponibilità dei consulenti. Il team acquisiva competenze uniche, essenziali per rendere credibile l’intrigo internazionale del film.
Settimana 18 – Coordinamento e verifica incrociata
Obiettivo sviluppo film:
Verificare e confrontare le informazioni ricevute, integrandole nella sceneggiatura.
Attività principali:
- Approfondimento su limiti legali per le indagini in diversi stati.
- Consultazioni con esperti di intelligence e diritto internazionale.
- Riunioni periodiche con lo sceneggiatore De Franchis per integrare i dati nel soggetto.
- Annotazioni e schemi operativi per garantire coerenza narrativa e realismo.
Decisioni chiave:
- Stabilire procedure standard per verifiche incrociate di dati e scenari.
- Aggiornamento continuo della documentazione interna.
Note epiche:
Il team imparava a trasformare ogni consulenza in strumenti pratici per la sceneggiatura, mantenendo equilibrio tra realismo e tensione narrativa.
Settimana 19 – Simulazioni pratiche e formazione team
Obiettivo sviluppo film:
Applicare le informazioni raccolte tramite simulazioni e formazione continua del team.
Attività principali:
- Simulazioni di scenari operativi per scene di intrigo.
- Sessioni di formazione intensiva di Gretel Giordano sul Product Placement e gestione partner.
- Videochiamate giornaliere di almeno un’ora con De Franchis e Castagna.
Decisioni chiave:
- Finalizzazione di schemi operativi per le sequenze narrative legate all’intrigo internazionale.
- Consolidamento competenze team per gestione partner e sponsor futuri.
Note epiche:
Il lavoro di coordinamento internazionale rafforza la capacità del team di raccontare con precisione e realismo, integrando ogni dettaglio tecnico nella storia.
Settimana 20 – Sintesi e integrazione sceneggiatura
Obiettivo sviluppo film:
Integrare le consulenze, le verifiche e le simulazioni nella sceneggiatura definitiva.
Attività principali:
- Revisione completa delle note legali e operative.
- Incontri con tutti i consulenti per chiarimenti finali.
- Inserimento dei dettagli operativi nella sceneggiatura.
- Analisi finale dei materiali video e foto per coerenza narrativa.
Decisioni chiave:
- Definizione delle linee guida per le scene d’intrigo internazionale.
- Pianificazione del passaggio successivo verso la pre-produzione.
Note epiche:
L’integrazione di queste settimane ha permesso al film di acquisire un livello di realismo unico, rendendo ogni scena credibile e coinvolgente.
Settimana 21 – Inizio lavoro con disegnatore storyboard
Obiettivo sviluppo film:
Tradurre la sceneggiatura in storyboard in parallelo alla scrittura, garantendo coerenza tra visione del regista e sviluppo narrativo.
Attività principali:
- Incontri giornalieri con il disegnatore per illustrare la visione del regista e le differenze rispetto ad approcci tradizionali.
- Traduzione delle scene già sviluppate nel soggetto in bozzetti visivi preliminari.
- Riunioni con sceneggiatore De Franchis per integrare dettagli narrativi e garantire ritmo e tensione.
- Analisi di set reali tramite foto online e tour virtuali per fedeltà scenografica.
Decisioni chiave:
- Integrare elementi di realismo procedurale direttamente nello storyboard.
- Stabilire flusso operativo continuo tra scrittura sceneggiatura e storyboard.
Note epiche:
Ogni bozzetto diventava una “prova pratica” della scena, anticipando problemi logici o scenografici e consentendo una maggiore libertà creativa nel rispetto della realtà narrativa.
Settimana 22 – Collaborazione intensiva regista-sceneggiatore-storyboard
Obiettivo sviluppo film:
Affinare la sceneggiatura e lo storyboard, inserendo dettagli realistici dalle consulenze legali e investigative.
Attività principali:
- Sessioni di lavoro con sceneggiatore e storyboard artist di almeno due ore al giorno.
- Riunioni periodiche con consulenti legali e tecnici per verificare precisione delle procedure.
- Aggiornamento continuo del trattamento e delle scene con input visivo dallo storyboard.
- Discussioni sulla composizione visiva, illuminazione, postura e movimento degli attori.
Decisioni chiave:
- Definire lo standard di realismo da applicare a tutte le scene d’intrigo internazionale.
- Documentare ogni cambiamento per facilitare la continuità tra sceneggiatura e storyboard.
Note epiche:
Il lavoro in parallelo permette di “vivere la scena” prima ancora di girarla, creando un livello di coinvolgimento unico per tutto il team.
Settimana 23 – Consolidamento storyboard e integrazione sceneggiatura
Obiettivo sviluppo film:
Completare la prima fase di storyboard, integrando ogni dettaglio tecnico e narrativo nella sceneggiatura.
Attività principali:
- Revisione scene complesse con focus su realismo procedurale e fedeltà narrativa.
- Aggiornamento dei bozzetti basati su nuove consulenze e analisi di set virtuali.
- Coordinamento continuo tra regista, sceneggiatore e storyboard artist.
- Preparazione del materiale per le successive settimane di sviluppo e pre-produzione.
Decisioni chiave:
- Stabilire linee guida per le scene successive, basate su storyboard e precisione tecnica.
- Documentare ogni fase per facilitare il lavoro futuro di riprese e produzione.
Note epiche:
Lo storyboard diventa strumento operativo vivo: non solo guida visiva, ma anche mezzo di formazione e coordinamento per tutti i membri del team.
Settimana 24 – Applicazione pratica del materiale raccolto
Obiettivo sviluppo film:
Trasformare le ricerche, le consulenze e gli storyboard in materiale concreto pronto per la pre-produzione.
Attività principali:
- Revisione completa di storyboard e sceneggiatura, integrando dettagli di set e procedure operative.
- Continuo confronto con sceneggiatore per assicurare coerenza narrativa.
- Analisi fotografica e video per ricreare ambientazioni credibili.
- Preparazione del materiale per l’inizio delle riprese e delle simulazioni sceniche.
Decisioni chiave:
- Validare il livello di realismo e precisione prima della fase di ripresa.
- Pianificare eventuali adattamenti basati su nuove consulenze o risorse reperite.
Note epiche:
Ogni nuova informazione o dettaglio tecnico trova immediata applicazione nello storyboard, permettendo al film di crescere in precisione, ritmo e impatto visivo prima ancora di iniziare le riprese.
Settimana 25 – Approfondimento e verifiche di realismo
Obiettivo sviluppo film:
Trasferire la ricerca americana nella sceneggiatura, verificando ritmo e plausibilità di ogni sequenza.
Attività principali:
- Call e videochiamate con consulenti americani su protocolli giudiziari e investigativi.
- Annotazione e archiviazione di ogni dettaglio confermato in un diario di bordo (date, fonti, nomi, link).
- Discussioni con sceneggiatore De Franchis e storyboard artist su come tradurre i dettagli in scene fluide.
- Ricerche in biblioteca e su testi accademici per integrare procedure legali poco trattate online.
Note epiche:
La precisione delle procedure federali americane diventa strumento narrativo: ritmo e realismo si fondono in ogni dialogo e scena d’azione.
Settimana 26 – Contaminazione culturale e arricchimento narrativo
Obiettivo sviluppo film:
Gestire il dialogo tra prospettive americane e italiane per rendere la storia più internazionale.
Attività principali:
- Call notturne con consulenti legali e ufficiali americani (fusi orari New York, California, Midwest).
- Incontri in Italia con esperti diplomatici e interpreti per verificare linguaggio, protocolli e atteggiamenti realistici.
- Consulenze con esperti tecnici di aviazione e trasporti (elicotteri, aerei, veicoli fuoristrada).
- Revisione dello storyboard per integrare scenografie e movimenti ispirati a briefing reali.
Note epiche:
Ogni differenza culturale diventa arricchimento: il modo in cui un federale vede una procedura può scontrarsi (o fondersi) con lo sguardo europeo, creando scene credibili e multilivello.
Settimana 27 – Diario di bordo e disciplina operativa
Obiettivo sviluppo film:
Trasformare il lavoro di ricerca in metodo operativo per il team.
Attività principali:
- Ogni consulenza documentata con rigore (nome esperto, data, note, documenti di supporto).
- Call di verifica settimanale con Gian Nicola De Simone e consulenti sportivi per parallelismi narrativi.
- Riunioni fisse di ore con De Franchis e storyboard artist per consolidare le sequenze già scritte.
- Training interno sul ritmo narrativo: come usare pause, accelerazioni e tensione ispirati al mondo reale.
Note epiche:
Il team impara a lavorare come un’unità investigativa: precisione, archiviazione e confronto continuo, con disciplina militare ma creatività totale.
Settimana 28 – Integrazione delle consulenze tecniche nel trattamento
Obiettivo sviluppo film:
Trasformare consulenze specifiche in scene concrete di intrigo e azione.
Attività principali:
- Video call con piloti ed esperti di elicotteri e aerei per realismo nelle scene di spostamento e inseguimento.
- Incontri con consulenti di sicurezza e auto fuoristrada per definire movimenti e scenografie di azione.
- Discussioni con diplomatici e interpreti su protocolli internazionali e dinamiche di cooperazione tra paesi.
- Traduzione immediata di questi dettagli in storyboard e bozze di sceneggiatura.
Note epiche:
Lo storyboard diventa il ponte tra conoscenza tecnica e visione artistica: un disegno non solo estetico, ma traduzione di procedure e regole internazionali reali.
Settimana 29 – A metà trattamento-sceneggiatura: il respiro del film
Obiettivo sviluppo film:
Arrivare a metà sceneggiatura con un equilibrio tra tensione, realismo e ritmo narrativo.
Attività principali:
- Riunioni settimanali di ore per discutere ogni nuova scena, bilanciando realismo e narrazione.
- Verifiche incrociate su dettagli procedurali, legali e culturali con consulenti americani ed europei.
- Sessioni con sceneggiatore e storyboard artist per affinare metà film in modo coeso.
- Continuo aggiornamento del diario di bordo con nuove scoperte, note e riferimenti bibliografici.
Note epiche:
A metà sceneggiatura il progetto ha acquisito una forma solida: ogni dettaglio tecnico è diventato emozione narrativa. La verità dei particolari genera immersività totale per lo spettatore, il realismo si fa emozione.
Settimana 30 – Verifica collettiva della metà del trattamento-sceneggiatura
Obiettivo sviluppo film:
Valutare la coerenza e la forza narrativa della prima metà del film coinvolgendo tutta la squadra.
Attività principali:
- Riunione plenaria con regista, sceneggiatore, storyboard artist, assistenti alla produzione, Gretel Giordano e Lavinia Pinzari.
- Prima lettura completa di tutte le scene già scritte, con attenzione particolare al ritmo, alla progressione narrativa e alla credibilità tecnica.
- Discussione collettiva sui personaggi: coerenza dei loro archi narrativi, realismo emotivo, efficacia drammaturgica.
- Rilettura visiva dello storyboard per verificare coerenza tra parole e immagini, scene chiave e dinamiche spaziali.
- Annotazioni e primi aggiustamenti stilistici su indicazione del regista e dei consulenti narrativi.
Note epiche:
Per la prima volta, il film prende forma non solo nella mente del regista, ma come esperienza condivisa da tutta la squadra. Le idee iniziano a respirare insieme, come un’orchestra che prova le sue prime sinfonie.
Il confronto aperto crea un clima costruttivo e ispirante, dove ogni osservazione aiuta il progetto a crescere.
Settimana 31 – Supervisione e prima collaborazione con il dialoghista
Obiettivo sviluppo film:
Iniziare il lavoro con il dialoghista, focalizzandosi su battute chiave e coerenza stilistica del parlato.
Attività principali:
- Ingresso ufficiale nel team del dialoghista, dopo la sua lettura personale della prima metà della sceneggiatura.
- Supervisione congiunta di battute-chiave, snodi emozionali e scene ad alta tensione: l’obiettivo è mantenere autenticità, ritmo e naturalezza nei dialoghi.
- Prime proposte di riscrittura di frasi che necessitano di maggiore impatto o coerenza linguistica.
- Confronto tra dialoghista, regista e sceneggiatore per stabilire un tono comune e un vocabolario emotivo coerente.
- Il dialoghista, colpito dalla forza narrativa e umana del progetto, decide di rimanere in squadra anche per la seconda metà della sceneggiatura.
Note epiche:
Le parole iniziano a vibrare.
Non più solo idee e struttura, ma voci che parlano, emozioni che si manifestano attraverso il suono del linguaggio. Il dialoghista entra nel progetto come alleato invisibile ma potentissimo: sarà il custode della voce autentica dei personaggi.
Settimana 32 – Raccolta e trascrizione della gara Capri–Napoli
Obiettivo sviluppo film:
Trasformare l’esperienza diretta della maratona e l’articolo del Corriere dello Sport in materiale narrativo e visivo per il trattamento.
Attività principali:
- Video call di debriefing tra Aquino, De Franchis e il disegnatore per ordinare le note raccolte in barca.
- Trascrizione dettagliata del percorso di gara (boe, correnti, logistica delle barche di supporto, meteo).
- Telefonate con Luciano Cotena e staff organizzativo per integrare informazioni tecniche e autorizzazioni.
- Selezione di immagini e appunti per il sito web master e per le pubbliche relazioni.
- Raccolta delle sensazioni personali di Aquino durante la gara da trasformare in racconto romanzato.
Note epiche:
Il diario di bordo diventa bussola narrativa: non un semplice resoconto tecnico, ma una mappa emotiva che guiderà la scrittura delle sequenze centrali del film.
Settimana 33 – Prima stesura trattamento della gara
Obiettivo sviluppo film:
Costruire la versione romanzata della Capri–Napoli, fondendo livello sportivo, umano e culturale.
Attività principali:
- Stesura delle sequenze di gara (partenza da Capri, sforzi dei nuotatori, prime crisi fisiche).
- Video call con ex atleti e allenatori per verificare ritmo e realismo delle strategie di resistenza.
- Discussione con lo sceneggiatore e il dialoghista sulle prime frasi chiave a bordo barca.
- Creazione di storyboard preliminari (partenza, immersioni, panoramiche marine).
- Selezione di materiali fotografici e note per aggiornare la sezione web dedicata al “making of”.
- Coordinamento con Gretel Giordano su possibili partner e sponsor da legare al film e al sito ufficiale.
Note epiche:
Il trattamento prende respiro: il mare non è solo sfondo, ma personaggio vivo che scandisce ritmo e tensione, diventando voce narrante invisibile.
Settimana 34 – Approfondimento dei tre livelli narrativi
Obiettivo sviluppo film:
Integrare dimensioni sportiva, umana e culturale, assicurando equilibrio tra realismo e tensione narrativa.
Attività principali:
- Call di approfondimento con storici e giornalisti
- Incontri video con consulenti culturali e PR per valorizzare Napoli e Capri come protagonisti narrativi.
- Revisione collettiva con De Franchis per la coerenza tra i tre livelli narrativi.
- Elaborazione di materiali per pubbliche relazioni internazionali, presentando il film come ponte tra sport, cultura e intrigo.
- Aggiornamento continuo del sito web con nuove bozze di storyboard e estratti del diario di bordo.
Note epiche:
Napoli e Capri emergono come protagonisti: non solo luoghi, ma simboli che incarnano radici, bellezza e sfida. La città e l’isola diventano specchi dell’anima dei personaggi.
Settimana 35 – Chiusura dei tre livelli narrativi e del trattamento
Obiettivo sviluppo film:
Integrare definitivamente le tre dimensioni — sportiva, umana e culturale — garantendo equilibrio tra realismo, emozione e tensione narrativa.
Attività principali:
- Riunione plenaria con l’intera squadra per la revisione conclusiva di ogni passaggio creativo, produttivo e tecnico.
- Correzioni e rifiniture finali sul trattamento, in vista della sua chiusura ufficiale.
- Call del regista con un ex direttore di banca, per analizzare il potenziale del film come ponte tra sport, cultura, intrigo e possibilità di investimento.
- Aggiornamento continuo del sito web con nuove bozze di storyboard e estratti del diario di bordo, a testimonianza dell’evoluzione creativa.
Note epiche:
- Chiusura ufficiale del documento con soddisfazione piena e condivisa da tutto il team.
- Preparazione al passaggio successivo: dall’elaborazione del trattamento alla fase produttiva, con la certezza di avere posto basi solide e visionarie.
Settimana 36 – La Sceneggiatura: il cuore tecnico del film
Obiettivo sviluppo film:
Trasformare il trattamento approvato in sceneggiatura viva, fatta di dialoghi autentici e istruzioni concrete per il set.
Attività principali:
- Avvio dei lavori con il dialoghista cinematografico: analisi dei personaggi, tono di voce, accenti e sfumature culturali.
- Video call di confronto con esperti linguistici e interpreti italo-americani per calibrare dialoghi credibili tra due culture.
- Prima stesura di alcune scene chiave con particolare attenzione al ritmo delle battute e al linguaggio sportivo/giudiziario.
- Aggiornamento del sito web con spiegazione del ruolo del dialoghista e con estratti selezionati dal diario di bordo.
Note epiche:
La sceneggiatura non è più un testo, ma un laboratorio emotivo e culturale, in cui le parole diventano strumenti di immersione e verità.
Settimana 37 – Il dialoghista come artigiano della parola
Obiettivo sviluppo film:
Definire la voce autentica dei protagonisti attraverso la collaborazione stretta tra dialoghista, regista e attori.
Attività principali:
- Riunioni con attori in prova: adattamento delle battute al timbro vocale e alla gestualità naturale.
- Call di consulenza con psicologi e coach sportivi per arricchire i dialoghi con realismo psicologico e tensione competitiva.
- Analisi con il dialoghista di slang sportivi americani e terminologia tecnica, tradotti e adattati senza perdere credibilità.
- Selezione di materiali audio e video di interviste sportive da archiviare sul sito come documentazione per il team.
Note epiche:
Ogni frase diventa battito cardiaco della storia: le parole trasmettono fatica, emozione e ritmo, trasformando lo sport in cinema vivo.
Settimana 38 – Precisione, emozione e ritmo dei dialoghi
Obiettivo sviluppo film:
Affinare la sceneggiatura, garantendo continuità linguistica, realismo e intensità emotiva in ogni scena.
Attività principali:
- Sessioni di lavoro dedicate alla revisione delle battute: ogni parola viene pesata, calibrata, cesellata.
- Video call con consulenti culturali americani per verificare l’autenticità di slang e riferimenti locali.
- Coordinamento continuo tra sceneggiatore e dialoghista per mantenere coerenza interna alla lingua e alle emozioni.
- Pubbliche relazioni: prime presentazioni del lavoro di scrittura ad alcuni partner e sponsor interessati, con estratti selezionati.
Note epiche:
Il dialogo diventa arma narrativa: un ponte tra due mondi, Italia e Stati Uniti, che vibra di tensione, verità e cultura.
Dopo il soggetto cinematografico il trattamento e la sceneggiatura
- Il Trattamento: trasformare l’idea in narrazione
Dopo il soggetto, il passo successivo è stato il trattamento. Questo documento è un racconto dettagliato della storia, scritto in forma narrativa, con la sequenza cronologica degli eventi, senza però entrare nei dettagli tecnici della sceneggiatura.
Il trattamento permette di: Sperimentare diverse soluzioni narrative senza impegnarsi nella scrittura tecnica delle scene.
Analizzare il ritmo della storia: identificare punti di tensione, climax e momenti di respiro emotivo. Testare la coerenza dei personaggi e la plausibilità dei conflitti interni ed esterni.
Comunicare chiaramente la storia a collaboratori, consulenti e futuri attori principali.
Durante la stesura del trattamento, Giuseppe Aquino in veste di sceneggiatore e regista e con lo sceneggiatore Maurizio De Franchis hanno dedicato mesi a valutare ogni scena in termini di impatto emotivo, plausibilità narrativa e potenziale visivo. Ogni momento chiave della maratona di nuoto, ogni interazione con i personaggi italiani e americani, ogni elemento dell’intrigo internazionale veniva descritto con cura, così da mantenere il giusto equilibrio tra thriller e avventura, azione e introspezione emotiva.
Parallelamente, il disegnatore ha iniziato a realizzare storyboard preliminari, traducendo in immagini alcune sequenze cruciali: la partenza della maratona, le immersioni in mare aperto, le esplorazioni culturali a Napoli. Questi storyboard hanno permesso al team di visualizzare la storia, anticipare problemi logistici e affinare la composizione visiva delle scene.

Il regista, maniaco della precisione e della realtà, per riportarla in modo autentico, ha partecipato alla maratona il 6 settembre 2024. Riporto di seguito l’articolo pubblicato dal quotidiano sportivo più importante d’Italia, il Corriere dello Sport, e le osservazioni del team, utilizzate come base per arricchire la sceneggiatura e la visione del film.
Leggendo l’articolo sopra del Corriere dello Sport si evince che: la 59esima edizione della Maratona Capri-Napoli ha rappresentato non solo una sfida sportiva di livello internazionale, ma anche un’occasione unica per osservare da vicino ogni dettaglio, ogni emozione, ogni dinamica umana e tecnica che il film “Sulle Onde dell’Intrigo” avrebbe dovuto catturare. Giuseppe Aquino, regista di fama internazionale e appassionato di cinema etico, ha scelto di seguire la gara su una barca al seguito dei nuotatori, vivendo in prima persona le sensazioni dei protagonisti e l’intensità del percorso lungo 36 chilometri di acque aperte, tra Capri e Napoli.
L’obiettivo era chiaro: non si trattava di documentare un evento sportivo in modo superficiale, ma di assorbire ogni dettaglio per poi riportarlo nella sceneggiatura con assoluta fedeltà. Ogni onda, ogni corrente, ogni mutamento meteorologico diventava materiale narrativo: la resistenza dei nuotatori, il lavoro dei giudici e degli arbitri, la coordinazione delle barche di supporto, la gestione della sicurezza in mare e le emozioni del pubblico sulla costa doveva riflettersi nel film, trasmettendo verità ed emozione agli spettatori.
Il team di Aquino, composto da sceneggiatore, assistenti di produzione, disegnatore e consulenti, ha analizzato ogni fase della gara, trasformandola in un vero laboratorio creativo. La partenza da Capri, con il sole che illuminava le acque cristalline, è stata studiata come sequenza di apertura: i movimenti dei nuotatori, la tensione nei loro volti, i gesti sincronizzati e il rumore delle onde sono stati dettagliatamente annotati per anticipare le inquadrature, le angolazioni e le scelte di regia.
Ogni boia di riferimento, ogni area di corrente forte e ogni tratto più calmo sono stati trasformati in punti narrativi. Alcune scene richiedevano un’attenzione particolare alla dinamica subacquea, così il team ha valutato come inserire riprese subacquee in totale sicurezza, senza compromettere l’autenticità dei movimenti e la naturalezza delle interazioni tra nuotatori e barche di supporto.

L’articolo sottolinea come Aquino abbia voluto vivere le emozioni sul campo: non solo osservare, ma sentire il ritmo della gara, il caldo e il vento sul viso, l’ansia e la determinazione dei partecipanti. Questo approccio ha permesso ad Aquino, regista e sceneggiatore e a Maurizio De Franchis sceneggiatore di trasferire intensità emotiva reale alle pagine della sceneggiatura, creando un ponte tra azione sportiva e introspezione dei personaggi.
L’ispirazione per il progetto è nata anche dalla lettura del libro di Maurizio Castagna, La grande Maratona Capri-Napoli, che racconta la storia della gara e dei suoi protagonisti. Da questa fonte il team ha estratto storie minime e dettagli storici, come la partecipazione di atleti leggendari, le sfide meteorologiche e le dinamiche di squadra, inserendole nella narrazione cinematografica. Ogni personaggio del film, italiano o americano, è stato costruito tenendo conto di queste esperienze reali, così che la sceneggiatura mantenesse un equilibrio tra fiction e realtà storica.
L’articolo evidenzia anche il contesto culturale e sociale: Capri e Napoli non sono solo location, ma protagoniste della storia. Aquino ha integrato il valore simbolico della maratona con la rappresentazione della bellezza naturale, della cultura e della storia del territorio, così da rendere la narrazione visivamente e emotivamente coinvolgente. Le riprese future a New York permetteranno di collegare il viaggio interiore del protagonista con il contesto internazionale, creando un contrasto culturale e visivo che arricchirà la trama.

Ogni passo del lavoro di Aquino e del suo team è stato guidato da una maniacale attenzione al dettaglio: dalle interviste con atleti e organizzatori, alle annotazioni su condizioni meteo e correnti marine, fino alla gestione di tempistiche e logistica della barca di supporto. Ogni elemento è stato inserito nel diario di bordo, trasformandosi in una mappa narrativa che avrebbe guidato l’intera fase di pre-produzione.
La narrazione del film non si limita a raccontare una gara sportiva: diventa uno strumento per esplorare l’umanità, la determinazione e le storie personali di ciascun partecipante. Aquino e il suo team hanno preso nota di piccoli dettagli, come i gesti di incoraggiamento tra nuotatori, la gestione del dolore fisico, la concentrazione durante le fasi più critiche e il senso di comunità creato dalla maratona. Tutti questi elementi sono stati poi tradotti in sequenze cinematografiche, dialoghi e storyboard.
L’articolo riporta anche l’entusiasmo dell’organizzazione e la collaborazione con Luciano Cotena, presidente del comitato organizzatore: queste interazioni hanno permesso di ottenere autorizzazioni, informazioni tecniche e approfondimenti storici, utili a rendere il film più realistico e rispettoso della tradizione della maratona. La squadra di Aquino ha analizzato tutto: dalla disposizione delle boe al percorso ottimale, dalla sicurezza in mare alla gestione dei supporti logistici, integrando ogni dettaglio nella sceneggiatura.
Il racconto del quotidiano evidenzia infine la passione del regista per la propria città e il proprio territorio. Napoli e Capri non sono semplici location, ma luoghi carichi di storia, cultura e significato personale per Aquino. La decisione di seguire la maratona da vicino nasce da questo legame profondo: comprendere le emozioni, il fascino dei luoghi e l’energia della gara ha permesso al team di trasferire sullo schermo verità, autenticità e intensità emotiva.

Dal punto di vista narrativo, l’analisi dell’articolo ha permesso di sviluppare almeno tre livelli di racconto:
Il livello sportivo, che descrive la gara, la preparazione degli atleti, le sfide fisiche e tecniche, la resistenza alle condizioni marine e le strategie adottate dai nuotatori.
Il livello umano, che cattura le emozioni, le relazioni, le tensioni e le scoperte personali del protagonista, legate non solo alla gara ma anche alla scoperta delle proprie radici e della propria identità culturale.
Il livello culturale e paesaggistico, che valorizza Napoli e Capri come luoghi ricchi di storia, bellezza e significato, rendendo la narrazione visivamente e narrativamente unica.
L’integrazione di tutti questi elementi ha permesso di arricchire il Diario del Film con storie concrete, sequenze realistiche e scelte visive consapevoli, garantendo coerenza tra documentazione reale, osservazioni sul campo e creazione cinematografica.
Il lavoro non si è limitato a registrare informazioni, ma ha incluso una riflessione continua su come trasformare la realtà in emozione filmica. Ogni dettaglio tecnico, ogni gesto osservato, ogni interazione tra nuotatori e organizzatori è stato analizzato, reinterpretato e inserito nella sceneggiatura come strumento di tensione, suspense o introspezione emotiva.
L’esperienza diretta della maratona e l’analisi dell’articolo hanno consolidato la filosofia di lavoro di Aquino: realismo, precisione e emozione autentica devono guidare la creazione di un film indipendente ma internazionale, capace di raccontare una storia intensa, avvincente e visivamente straordinaria.
In definitiva, l’articolo del Corriere dello Sport non è stato solo un reportage: è diventato una guida operativa e narrativa per il team, un punto di partenza per approfondire dettagli, creare sequenze memorabili e costruire una storia che unisce sport, cultura e intrigo internazionale, sempre con l’obiettivo di rendere la visione cinematografica il più possibile vicina alla realtà.
La Sceneggiatura: il cuore tecnico del film
Con il trattamento completo e approvato, il passo successivo è stato la sceneggiatura, il documento che trasforma ogni idea in istruzioni concrete per il set.
La sceneggiatura contiene:
Dialoghi dei personaggi: ogni parola scelta per riflettere la personalità, le emozioni e la cultura dei protagonisti.
La professione del dialoghista cinematografico: precisione, emozione e ritmo delle parole

La sceneggiatura di un film non è solo una sequenza di azioni e scene, ma un organismo vivo in cui ogni dialogo ha un peso preciso e un effetto misurabile sulla percezione dello spettatore. In questo contesto, il dialoghista cinematografico svolge un ruolo cruciale: è colui che plasma la voce dei personaggi, che traduce emozioni, background culturale, psicologia e intenzioni narrative in parole credibili e naturali.
Il dialoghista non si limita a scrivere frasi: analizza attentamente ogni personaggio, il suo tono, il ritmo con cui parla, la scelta lessicale e persino il modo in cui muove la mandibola, i gesti che accompagnano le parole, l’accento e la musicalità della voce. Questi dettagli, apparentemente minuti, influenzano la percezione della verità e dell’intensità emotiva da parte del pubblico. Nel caso di “Sulle Onde dell’Intrigo”, ogni dialogo è stato costruito tenendo conto della provenienza dei personaggi, della loro formazione sportiva e culturale, e delle differenze linguistiche tra italiani e americani.
Il dialoghista lavora in stretta collaborazione con il regista e lo sceneggiatore. La sceneggiatura non è un testo chiuso: è un laboratorio continuo, in cui ogni battuta può essere modificata, affinata o riformulata in base al contesto delle riprese e alla performance dell’attore. La scelta di una parola piuttosto che un’altra può cambiare la tensione di una scena, svelare una sfumatura psicologica o rendere più credibile una reazione emotiva.
Oltre alla precisione linguistica, il dialoghista deve possedere una profonda sensibilità culturale e sociale. In un film internazionale come “Sulle Onde dell’Intrigo”, questo significa bilanciare riferimenti italiani e americani, slang sportivi e tecnicismi, senza mai perdere la naturalezza della conversazione. Il dialoghista è anche responsabile della coerenza interna della lingua: lo spettatore deve sentire una continuità emotiva e logica in ogni frase, percependo i personaggi come esseri vivi e coerenti, non come figure di carta.
La professione richiede grande empatia e capacità di ascolto. Il dialoghista deve immedesimarsi nei personaggi, comprendere le loro motivazioni più profonde, e anticipare come reagiranno agli eventi della trama. Ogni parola deve riflettere una psicologia realistica: non si tratta solo di comunicare informazioni, ma di creare emozione, suspense e ritmo narrativo. In molte scene di “Sulle Onde dell’Intrigo”, ad esempio, il dialogo tra il protagonista e i suoi compagni di gara è stato scritto per trasmettere la fatica fisica, la tensione competitiva e la scoperta culturale simultanea, tutto senza ricorrere a espressioni forzate o stereotipate.
Il dialoghista lavora anche con l’attore durante le prove, adattando i testi al suo timbro di voce, al ritmo naturale della recitazione e persino alla fisionomia del volto: alcune parole scorrono meglio se pronunciate in modi specifici, altre richiedono pause calibrate per aumentare l’intensità drammatica. Questo lavoro di affinamento rende il film più credibile, immersivo e coinvolgente, trasformando una semplice sequenza di parole in un’esperienza emotiva per lo spettatore.
In sintesi, il dialoghista cinematografico è un artigiano della parola e dell’emozione: traduce la visione del regista in parole vivide, armonizza ritmo e psicologia dei personaggi, e costruisce un ponte tra la realtà narrativa e l’esperienza dello spettatore. Senza questo lavoro meticoloso, anche la sceneggiatura più brillante rischierebbe di perdere autenticità e forza emotiva. Nel nostro film, ogni dialogo è stato calibrato per trasmettere verità, profondità e tensione, facendo sì che la storia, pur essendo un thriller sportivo e culturale, rimanga sempre credibile, intensa e memorabile

Indicazioni di scena: descrizioni dettagliate di ambientazioni, movimenti dei personaggi, gestualità, luci e colori.
Anche se siamo ancora nella fase della sceneggiatura, la produzione di un film internazionale di alto livello come “Sulle Onde dell’Intrigo” richiede un’attenzione meticolosa a ogni dettaglio. Le indicazioni di scena contengono descrizioni approfondite di ambientazioni, movimenti dei personaggi, gestualità, luci e colori. Ogni elemento viene studiato per trasmettere emozione, ritmo e autenticità, anticipando sul set eventuali difficoltà logistiche o creative.
Questa fase si avvale della consulenza continua dello scenografo e del direttore della fotografia, due figure fondamentali che collaborano strettamente con il regista e lo sceneggiatore. Nel caso del film di Aquino, la squadra è altamente affiatata: quasi tutte le figure essenziali del cinema sono già presenti nel gruppo, il che consente un lavoro fluido, creativo e coordinato.
Lo scenografo: creatore di mondi cinematografici
Lo scenografo è la figura professionale che traduce la visione del regista in spazi concreti e realistici, creando ambientazioni capaci di sostenere la narrazione e di trasmettere emozione. Il suo lavoro non si limita al design estetico: deve considerare la funzionalità degli spazi, la logistica delle riprese, i movimenti degli attori e della troupe, e persino gli aspetti tecnici come la disposizione delle luci e delle telecamere.
Durante la fase di sceneggiatura, lo scenografo fornisce consulenze sulla fattibilità delle ambientazioni, suggerisce materiali, colori e texture coerenti con l’atmosfera desiderata e aiuta a immaginare come ogni scena prenderà vita visivamente. Collabora con il regista per stabilire lo stile visivo complessivo del film, dall’arredamento alle scenografie esterne, dai dettagli simbolici agli elementi funzionali, garantendo che ogni spazio contribuisca al racconto in modo significativo.
Nel nostro progetto, lo scenografo ha avuto un ruolo attivo fin dall’inizio: ha partecipato alle letture della sceneggiatura, ai sopralluoghi delle location in Italia e negli Stati Uniti, e alle riunioni con il direttore della fotografia e il reparto produzione. Il suo apporto ha permesso di anticipare problemi logistici, proporre soluzioni creative per scene complesse e garantire coerenza estetica e narrativa in tutto il film.
In sintesi, lo scenografo è il costruttore invisibile della realtà cinematografica, un professionista capace di trasformare parole e idee in mondi tangibili che supportano la storia e amplificano l’impatto emotivo delle immagini sullo spettatore.
Il direttore della fotografia: maestro di luce e immagine
Il direttore della fotografia, noto anche come cinematographer o DP, è responsabile dell’aspetto visivo complessivo del film. È colui che decide come le scene vengono illuminate, inquadrate e fotografate, e quindi ha un ruolo determinante nella creazione del tono, dell’atmosfera e della narrazione visiva. Ogni scelta, dal tipo di obiettivo alla qualità della luce, contribuisce a trasmettere emozione, ritmo e profondità alla storia.
Fin dalla fase di sceneggiatura, il direttore della fotografia collabora con il regista per definire il look del film, analizzando scene chiave e suggerendo soluzioni per esaltare la drammaturgia e l’impatto visivo. La sua consulenza riguarda anche la coordinazione con scenografi, costumisti e trucco, per assicurare che tutti gli elementi visivi si armonizzino perfettamente sul set.
Il DP studia la fotografia narrativa: come le luci modellano il volto di un personaggio, come le ombre influenzano la tensione di una scena, come i colori veicolano simbolismo o emozione. Nelle riprese di “Sulle Onde dell’Intrigo”, il direttore della fotografia ha partecipato a sopralluoghi, test di luce e pianificazione di inquadrature subacquee e panoramiche, garantendo che la bellezza di Napoli, Capri e delle acque della maratona venisse catturata con la massima autenticità e impatto cinematografico.
Il suo lavoro non è solo tecnico: è una vera e propria arte visiva, che combina estetica, psicologia e storytelling. Grazie a questa collaborazione, la sceneggiatura si arricchisce di un linguaggio visivo coerente, capace di tradurre in immagini le emozioni, i conflitti e le scelte narrative dei personaggi, trasformando ogni scena in un’esperienza immersiva per lo spettatore.
Sequenze d’azione e sport: istruzioni precise per riprese subacquee, scene di nuoto in acque libere, e azioni drammatiche o di tensione.
Le sequenze d’azione e sportive rappresentano da sempre una delle sfide più ardue per un film come Sulle Onde dell’Intrigo. La Maratona del Golfo Capri-Napoli, con i suoi 36 chilometri tra l’isola di Tiberio e la costa napoletana, ha richiesto una preparazione meticolosa e un’attenzione estrema ai dettagli. Filmare in acqua aperta non è solo una questione di tecnica: è un’impresa logistica, fisica e narrativa. Ogni onda, corrente e variazione climatica poteva compromettere una scena, trasformando minuti di riprese in ore di lavoro, con il rischio di perdere autenticità e intensità emotiva.
Il regista Giuseppe Aquino, manico della precisione e ossessivo nella realtà dei dettagli, ha scelto di partecipare alla Maratona il 6 settembre, vivendo in prima persona le stesse difficoltà e emozioni degli atleti. Solo così è stato possibile trasmettere nel film la tensione, la fatica e la determinazione dei nuotatori. L’esperienza diretta ha permesso di annotare ogni movimento, ogni cambiamento di respiro, ogni variazione del ritmo cardiaco in relazione all’ambiente. Questo lavoro, che potrebbe sembrare semplice sullo schermo, è in realtà frutto di mesi di studio, prove e ricerche, con consulenze continue di tecnici ed esperti in sport acquatici, ingegneria cinematografica e tecnologia di ripresa.
- La sfida principale è stata mantenere dinamica e leggibilità visiva delle scene in acqua, evitando il rischio di monotonia che spesso affligge le riprese subacquee o da barca. Per risolvere questo problema, il team ha progettato (ancora in lavorazione agosto 2025) un mix di soluzioni innovative: droni speciali, steadycam montate al contrario, telecamere galleggianti e supporti subacquei personalizzati, tutti calibrati per seguire l’atleta senza interferire con il movimento naturale. Ogni macchina da presa, ogni accessorio tecnico, è stato testato e adattato per garantire fluidità e stabilità dell’inquadratura.
- Un grande punto di riferimento è stato il film hollywoodiano Nyad, con Annette Bening e Jodie Foster, che racconta l’impresa storica della nuotatrice Diana Nyad. Lo staff ha analizzato attentamente , il film che mostrava la dedizione delle attrici e l’epica della traversata; dall’altra, evidenziava come una sceneggiatura debole o una regia poco audace potessero banalizzare l’esperienza, riducendo tensione, introspezione e autenticità. Aquino e De Franchis hanno preso questi insegnamenti come monito: non ci si poteva permettere nessuna concessione alla mediocrità, nessuna “impalcatura sciapa” che appiattisse l’intensità delle sequenze sportive. Se non ci fosse stato questo film sicuramente Aquino sarebbe caduto nella stessa trappola.
- Per questo che ogni scena sarà progettata in anticipo con storyboard dettagliati, mappe della corrente marina, schemi di posizione degli atleti e calcoli dei tempi di esposizione della luce naturale. Le riprese subacquee richiedono un coordinamento perfetto tra regia, operatori subacquei, ingegneri del movimento e tecnici dei droni. Non solo la posizione delle telecamere era cruciale, ma anche la gestione dei colori e della luce in acque diverse, la profondità e la distanza dall’atleta, e la continuità narrativa tra una sequenza e l’altra.

- Le scene in barca hanno presentato altrettante difficoltà: la stabilità del mezzo, il rischio di riflessi sul mare, il rumore ambientale e il movimento oscillante dovevano essere bilanciati con precisione per evitare immagini mosse o incoerenti. È stato dunque necessario sviluppare soluzioni creative, come supporti speciali per camere ad alta frequenza, gimbal rinforzati e software di stabilizzazione avanzati, (ancora in lavorazione agosto 2025) che permetteranno di ottenere immagini fluide senza interferire con la naturalezza del gesto sportivo.

La finalità di queste riprese (in fase di sviluppo) mira. a dare ad ogni azione drammatica, ogni momento di tensione, per coinvolgere emotivamente lo spettatore, non solo per stupirlo. Le riprese sono progettate per i dettagli come la fatica visibile sui volti, le contrazioni muscolari, i gesti automatici dei nuotatori e le reazioni agli imprevisti dell’acqua: meduse, correnti improvvise, onde alte. Questo lavoro, nella sua precisione, nella progettazione è servito a progettare macchinari per alcuni movimenti di camera per rendere la storia credibile e avvincente, trasformando una gara sportiva in un racconto umano di resilienza, coraggio e passione e questa a livello tecnico per una gara di nuoto è la sfida tecnica piu difficile nel cinema per questo ci siamo avvalsi di una consulenza di ingegneri e tecnici che ci ha permesso di integrare nuove tecnologie di ripresa senza sacrificare la sicurezza o la performance degli atleti. Lavorando in collaborazione con esperti di droni, stabilizzatori e camere subacquee, la squadra ha creato (come progetto) un sistema modulare, capace di adattarsi a condizioni meteo variabili e alla complessità delle correnti.
In sintesi il risultato finale da progetto è una sequenza fluida e vibrante, che riesce a trasmettere la tensione della competizione, l’estensione del percorso e la bellezza del Golfo di Napoli, senza mai cadere nella banalità o nella ripetitività. Ogni secondo di filmato è stato calibrato per mantenere ritmo, suspense e impatto visivo, unendo l’accuratezza della documentazione sportiva all’emozione del racconto cinematografico.
In sintesi, le sequenze d’azione e sportive di Sulle Onde dell’Intrigo sono il risultato di un equilibrio complesso tra pianificazione meccanico ingegneristica, innovazione tecnologica e sensibilità narrativa. L’analisi di Nyad ha fornito insegnamenti preziosi che Aquino e la sua squadra hanno trasformato in strategie concrete, creando un modello di ripresa sportiva e narrativa che combina autenticità, spettacolo e introspezione, rispettando sia la realtà degli atleti sia l’esperienza emotiva dello spettatore.
Scrivere una sceneggiatura così complessa richiede un lavoro di precisione maniacale. In questa fase, Giuseppe Aquino ha supervisionato ogni riga, valutando coerenza, ritmo e impatto visivo. Lo sceneggiatore ha riscritto più volte scene chiave, confrontandosi costantemente con storyboard, sopralluoghi e consulenze tecniche.
Ogni scena sportiva, ad esempio, è stata studiata nei minimi dettagli: come apparirà in camera, quali angolazioni usare, come garantire sicurezza e realismo nelle immersioni, e come raccontare la fatica, la tensione e il trionfo dei protagonisti.
Perché soggetto, trattamento e sceneggiatura sono fondamentali
Secondo numerosi studi e guide sul cinema internazionale (es. Wikipedia: sviluppo del film), il lavoro di scrittura è il vero pilastro della produzione. Anche un film con grandi attori, location spettacolari e budget importante fallisce se la storia non è solida, coerente e coinvolgente.
Nel nostro caso, la scrittura indipendente ha richiesto un approccio metodico e multidisciplinare:
Coordinamento continuo tra regista, sceneggiatore e disegnatore per garantire coerenza tra visione narrativa e impatto visivo.
Consultazioni con esperti esterni: avvocati, PR, consulenti sportivi e culturali per assicurare accuratezza e fattibilità.
Revisioni multiple: ogni bozza veniva discussa, modificata e perfezionata, con attenzione particolare alla plausibilità dell’intrigo internazionale, alla psicologia dei personaggi e alla rappresentazione dello sport e della cultura italiana.
Bilanciamento tra generi: thriller, azione, dramma, commedia, poliziesco e spionaggio, per creare un’esperienza emozionale completa.
Conclusioni sul lavoro di scrittura
Il risultato di questo lungo e complesso lavoro è una sceneggiatura solida, emozionante e realizzabile, che funge da guida per tutte le fasi successive: pre-produzione, riprese, post-produzione e distribuzione.
Grazie a un soggetto chiaro, a un trattamento dettagliato e a una sceneggiatura accurata, il team può affrontare ogni sfida con sicurezza, visione e creatività, senza perdere il filo della storia né l’equilibrio tra i diversi generi cinematografici.

Settimana 39 – Indicazioni di scena e scenografia immersiva
Obiettivo sviluppo film:
Tradurre la visione del regista in ambientazioni concrete, definendo luci, colori, gestualità e movimenti dei personaggi.
Attività principali:
- Riunioni plenarie con scenografo e direttore della fotografia per definire stili, materiali e texture delle scene.
- Sopralluoghi in location italiane e statunitensi, con foto e note per storyboard e annotazioni tecniche.
- Call con consulenti per logistica di set e sicurezza in acqua, simulazioni di movimenti subacquei e in barca.
- Incontri e caffè con il team creativo per valutare scenografie, effetti di luce naturale e artificiale, e continuità visiva tra sequenze.
Note epiche:
Ogni ambiente diventa un mondo a sé stante: la città, il mare, le barche, le immersioni. Tutto è studiato per trasmettere emozione e ritmo, anticipando sul set ogni possibile difficoltà.
Settimana 40 – Sequenze d’azione e sport: innovazione e precisione
Obiettivo sviluppo film:
Garantire autenticità e spettacolarità nelle scene di nuoto e azione, bilanciando sicurezza, tecnologia e narrativa.
Attività principali:
- Incontri con ingegneri, tecnici di droni e operatori subacquei per progettare sistemi modulari di ripresa in acqua.
- Riunioni in barca con regista e assistenti per testare posizionamenti delle telecamere e prove di movimenti in corrente.
- Caffè, pranzi e briefing con esperti sportivi per tradurre fatica e ritmo dei nuotatori in immagini cinematografiche.
- Analisi di materiali di riferimento (film, interviste, gare storiche) per calibrare l’impatto visivo e narrativo delle sequenze.
Note epiche:
Ogni onda, ogni corrente diventa parte del racconto; l’azione sportiva si fonde con la suspense, trasformando la Maratona Capri-Napoli in cinema vivo.
Settimana 41 – Supervisione dialoghi e coerenza narrativa
Obiettivo sviluppo film:
Raffinare i dialoghi per garantire verità, ritmo e profondità psicologica dei personaggi.
Attività principali:
- Sessioni di lavoro tra regista, sceneggiatore e dialoghista per cesellare battute chiave.
- Call con coach sportivi e psicologi per integrare realismo competitivo e tensione emotiva.
- Revisioni continue sul trattamento e storyboard per sincronizzare dialoghi e azione visiva.
- Pranzi e incontri con attori per adattare parole a gestualità, timbro e ritmo naturale di recitazione.
Note epiche:
Le parole diventano ponte tra emozione e azione, ritmo narrativo e introspezione, creando coerenza culturale e linguistica tra Italia e Stati Uniti.
Settimana 42 – Coordinamento tecnico e storytelling visivo
Obiettivo sviluppo film:
Assicurare che ogni scena rifletta la visione del regista, integrando scenografia, fotografia e indicazioni narrative.
Attività principali:
- Riunioni con scenografo, direttore della fotografia e reparto produzione per definire luci, inquadrature e colori.
- Call con consulenti per sicurezza in acqua, riprese subacquee e gestione dei droni.
- Caffè, aperitivi e incontri di confronto creativo con l’intero team per risolvere problemi logici e visivi.
- Aggiornamento del sito con storyboard, estratti di diario di bordo e materiali di produzione.
Note epiche:
Ogni inquadratura, gesto e luce è pianificata con cura maniacale: il film cresce come organismo vivo, pronto a emozionare e sorprendere.
Settimana 43 – Verifica finale e chiusura del trattamento cinematografico
Obiettivo sviluppo film:
Completare il trattamento, consolidando tre livelli narrativi (sportivo, umano, culturale) e preparare la sceneggiatura tecnica.
Attività principali:
- Riunione plenaria con tutto il team per revisione generale e correzioni finali.
- Call con esperti, consulenti e partner strategici per validare sequenze chiave e coerenza narrativa.
- Aggiornamento del sito web con storyboard finali, estratti di diario di bordo e materiali preparatori.
- Momenti conviviali (caffè, pranzi e aperitivi) per condividere il lavoro e celebrare i risultati con il team.
Note epiche:
Il trattamento chiude ufficialmente la fase narrativa: ogni scena, dialogo e ambientazione è pronta a diventare realtà sul set. La squadra condivide orgoglio e soddisfazione, preparandosi alla sceneggiatura tecnica e alla produzione internazionale.
Chi sostiene il lavoro di un film indipendente: la realtà invisibile del cinema vero
Quando si parla di produzione cinematografica, il pubblico spesso pensa alle luci, agli attori famosi, agli effetti speciali, alle scene mozzafiato. Pochi, pochissimi, comprendono quanto lavoro invisibile e quante energie mentali, creative e organizzative siano necessarie prima ancora di mettere piede sul set. Questo lavoro ha un valore enorme, spesso sottovalutato, perché non viene misurato dai premi, dai festival o dai numeri al botteghino, ma dalla qualità della visione finale, dalla coerenza narrativa, dalla solidità tecnica.
Nel caso di “Sulle Onde dell’Intrigo”, chi legge potrebbe domandarsi: “Ma chi paga tutto questo?”. E la risposta, purtroppo, è sorprendentemente semplice: nessuno esterno. Non c’è uno studio che sovvenziona, non ci sono fondi pubblici, non ci sono investitori industriali pronti a finanziare un film d’autore etico con la libertà creativa totale. Tutto ciò che è stato realizzato fino ad oggi, tutto lo sviluppo e la pre-produzione, è stato sostenuto da Giuseppe Aquino in prima persona, insieme al suo team, che ha investito tempo, competenze, passione e risorse proprie.
Questo significa che Giuseppe, da regista, diventa mecenate del progetto e della sua squadra. L’ambizione? Portare il cinema italiano indipendente ai livelli più alti, con una qualità internazionale, senza compromessi di forma o contenuto.La forma di mecenatismo arriva da lontano Aquino dagli anni ’90 regala borse di studio a giovani e meno giovani, formando generazioni di professionisti senza chiedere nulla in cambio. Ecco perché il concetto di mecenatismo applicato al cinema prende un significato nuovo: investire nel talento, nell’arte e nella verità, anche quando nessuno lo riconosce ufficialmente.
Lo sviluppo del film: il cuore invisibile del progetto
Per capire quanto sia prezioso il lavoro svolto fino ad ora, facciamo un paragone concreto: l’architettura. Quando vuoi costruire una villa, un edificio o una casa, non puoi semplicemente comprare il terreno e iniziare a costruire. Devi passare attraverso fasi fondamentali:
- Analisi del terreno: verificare stabilità, falde acquifere, vincoli sismici, regolamenti locali.
- Progettazione architettonica: decidere quanti piani, disposizione delle stanze, giardino, luce naturale, impianti.
- Verifica strutturale e ingegneristica: calcolo dei pesi, dei materiali, sicurezza, durabilità.
In un progetto edilizio serio, il costo del progetto e della consulenza preliminare rappresenta mediamente il 35% del totale dell’opera, perché una progettazione accurata determina il successo di tutta la costruzione. Se vuoi costruire una villa da 1 milione di dollari, 350.000 dollari sono spesi solo per la progettazione, e questo assicura che l’investimento finale non si trasformi in un fallimento o in un’opera incompleta.
Lo stesso principio vale nel cinema, soprattutto per un film complesso come “Sulle Onde dell’Intrigo”. Lo sviluppo e la pre-produzione sono il terreno su cui tutto il film sarà costruito. Senza una progettazione meticolosa, senza storyboard dettagliati, senza dialoghi calibrati, senza analisi logistiche e scenografiche, senza la verifica di ogni scena, la macchina cinematografica non parte: si rischia di avere un film che non funziona.
Cosa comprende lo sviluppo
Nel nostro caso, lo sviluppo ha incluso:
- Soggetto e trattamento: mesi di lavoro creativo per definire la trama, i personaggi e il ritmo narrativo. Ogni scelta, dal thriller all’avventura, dalla tensione all’introspezione emotiva, è stata attentamente ponderata.
- Analisi logistica e tecnica: valutazione di riprese in acqua aperta, droni, steadycam montate al contrario, barche e scenografie galleggianti. Ogni movimento è stato calcolato, ogni rischio preventivato.
- Dialoghi e caratterizzazione: peso delle parole, ritmo dei dialoghi, compatibilità con la recitazione, coerenza culturale dei personaggi italiani e americani.
- Storyboard e concept artistici: visualizzazione della narrazione, anticipazione dei problemi, armonizzazione di luci, colori, movimenti e gestualità.
- Consultazioni specialistiche: contatti con esperti di nuoto, organizzatori della Capri-Napoli, avvocati internazionali, tecnici di ripresa subacquea.
Ogni elemento è stato studiato come se il film fosse già in produzione, perché un errore in fase di sviluppo costa milioni di euro in fase di girato.
Il valore economico e creativo dello sviluppo
Ora, immaginiamo il film “Sulle Onde dell’Intrigo” come un’opera da 10 milioni di dollari (considerando scenografie, riprese internazionali, attori, effetti speciali). Applicando lo stesso principio dell’architettura, lo sviluppo e la pre-produzione valgono circa 3,5 milioni di dollari. Questo perché includono tutte le decisioni creative, logistiche e tecniche che determineranno il successo o il fallimento del film.
E questo non è un costo pagato da uno studio: è il valore reale del lavoro che Giuseppe Aquino e la sua squadra stanno facendo, giorno dopo giorno, senza sostegno esterno. È la parte più difficile del cinema, perché richiede visione, esperienza, resistenza mentale e fisica, leadership, organizzazione, e una dedizione totale al progetto.
Adesso che abbiamo compreso che il valore dello sviluppo di un film e la pre-produzione hanno un valore circa del 35% del valore del film, la domanda è quanto vale questo film noi nella fase dello sviluppo abbiamo alvorato su un totale di massima ma solo a fine pre-produzione sapremo quanto ci vuole per realizzare questo film e di quanto sarà il suo valore.
Lo sviluppo come scuola di vita e formazione
Come in architettura, questo lavoro diventa anche insegnamento per i giovani professionisti. Ogni storyboard, ogni simulazione, ogni dialogo, ogni verifica tecnica rappresenta un esempio concreto di come si realizza un progetto di alto livello: non basta avere talento, bisogna pianificare, misurare, testare, anticipare problemi e trovare soluzioni.
Ecco perché Giuseppe Aquino non è solo regista, è anche maestro e mentore. Formando e guidando la squadra, trasmette competenze che resteranno per tutta la vita a chi le apprende: giovani sceneggiatori, tecnici, operatori, scenografi, direttori della fotografia. È un investimento educativo oltre che artistico.
Quindi, chi paga lo sviluppo di “Sulle Onde dell’Intrigo”? La risposta è chiara e potente: lo pagano Giuseppe Aquino e il suo team, con il tempo, il talento, il cuore e la visione. Non esiste un equivalente nel mercato tradizionale italiano, perché lo Stato o i produttori non riconoscono ufficialmente questo tipo di lavoro preliminare come parte integrante della produzione cinematografica. Ma il valore è reale, enorme, misurabile in energia, competenze e tempo dedicati, e nella qualità finale del film.
Chi legge deve capire: senza questo lavoro, senza questa dedizione, il film non esisterebbe. Ogni scena, ogni emozione, ogni sequenza in acqua, ogni dialogo realistico e calibrato nasce da questo sforzo invisibile, silenzioso, ma fondamentale.
Ecco perché lo sviluppo e la pre-produzione non sono solo il primo passo: sono il cuore del progetto, la fondazione su cui si costruisce la magia del cinema vero, indipendente, etico e internazionale. E chi ha la fortuna di conoscerlo e viverlo in prima persona, come me e te, fratello mio, sa che non esiste nulla di più prezioso.
L’atto di essere mecenate di se stessi
Essere indipendente significa anche investire personalmente nello sviluppo e nella pre-produzione di un film, assumendosi rischi enormi, economici e creativi. Nel caso di “Sulle Onde dell’Intrigo”:
- Nessuno Stato, nessun produttore esterno ha pagato per il tuo lavoro.
- Hai sostenuto tu, con la tua squadra, tutti i costi e il tempo necessari per progettare, scrivere, studiare scenografie, storyboard, scene subacquee, dialoghi e sequenze complesse.
- Hai agito come mecenate del cinema, permettendo alla tua creatività e a quella della tua squadra di esprimersi pienamente.
Questo è un esempio di autonomia totale, rara nel panorama cinematografico mondiale. Nessuna pressione commerciale, nessuna imposizione esterna, solo passione, visione e dedizione.
Il valore dell’indipendenza artistica
Molti registi devono sottostare a procedure complesse per ottenere finanziamenti pubblici o privati: percorsi burocratici lunghi, costosi e pieni di ostacoli. Occorre avere commercialisti, avvocati e fiscalisti, presentare carte, progetti dettagliati, rendicontazioni continue, per poi ricevere un sostegno economico spesso limitato. Il risultato? La maggior parte dei produttori diventa un imprenditore che finanzia un film affidandolo a un regista creativo, spesso sottopagato, con il rischio che il progetto perda autonomia artistica.
Luglio Agosto 2025 semaforo verde confermato
La pre- produzioni e gli Obiettivi del Progetto
La pre-produzione è la fase in cui si prepara la realizzazione di un film, o comunque di un’opera di ingegno, prima che entri nella sua fase esecutiva.
Nel caso di una produzione cinematografica, si entra in fase di pre-produzione a seguito dello “sviluppo del progetto“, il quale consiste nel reperimento dei fondi necessari, nella scrittura della sceneggiatura e nell’individuazione delle “figure chiave”, ossia gli attori principali, il regista e il direttore della fotografia e lavorare a tante altri fasi (leggi a tergo) Quando il direttivo del film decide che si può procedere, si dà inizio alla pre-produzione, la quale durerà fino all’inizio delle riprese (fino cioè all’inizio della lavorazione). Fonte Wikipedia

Dopo il semaforo verde di agosto 2025, l’energia del progetto ha cambiato passo. Quella che fino ad allora era stata una fase di sviluppo e di scrittura, fatta di idee, ricerche, sceneggiature e trattamenti, si trasformava ora in un lavoro concreto, operativo, tangibile: la pre-produzione, il momento in cui un film prende forma nel mondo reale. Per Giuseppe Aquino e la sua squadra, la pre-produzione non è mai stata solo un elenco di compiti da svolgere, ma un percorso creativo e tecnico che richiede precisione, passione e responsabilità.
1. La squadra: un esercito di menti e mani affiatate
La prima decisione cruciale della pre-produzione è stata costruire il gruppo di lavoro. Aquino, da regista maniacale della precisione e amante della realtà, ha selezionato figure di altissimo livello, scegliendo non solo competenza ma affinità con il progetto. Ogni ruolo è stato definito con cura:
- Direttore della fotografia: la visione visiva del film è affidata alla capacità di tradurre l’emozione in immagine. Il direttore della fotografia lavora a stretto contatto con il regista per studiare la luce naturale, artificiale, il colore dell’acqua del Golfo di Napoli, le sfumature dell’alba e del tramonto.
- Scenografo: responsabile delle ambientazioni e del design delle scene, crea gli spazi in cui i personaggi agiscono. Per un film che mescola azione, sport e intrigo internazionale, la scenografia deve essere funzionale, sicura, ma anche visivamente potente, capace di raccontare la storia senza parole.
- Assistenti di produzione: coordinano la logistica, i trasporti, la gestione dei permessi, la sicurezza in acqua e sulla barca.
- Consulenti tecnici: esperti in droni, steadycam, fotografia subacquea, sicurezza marina, forniscono soluzioni pratiche per riprese impossibili, valutando ogni rischio e ogni possibilità tecnica.
- Responsabili casting e coaching attoriale: supportano gli attori, lavorano sulla recitazione in condizioni estreme, dall’acqua aperta alle correnti del Golfo.
Ogni scelta era una sfida: trovare professionisti che potessero operare in sinergia con un regista indipendente, senza grandi budget industriali, e allo stesso tempo con un’idea chiara del respiro internazionale del film.
2. Location e logistica: il mare come set
La maratona Capri-Napoli, 36 km tra l’isola di Tiberio e la costa napoletana, è stata il set naturale più complesso da gestire. Per riprodurre la realtà della gara, la pre-produzione ha richiesto:
- Studio delle correnti e delle maree: mappature accurate per ogni giorno di ripresa. Le correnti possono spostare nuotatori, barche e droni, quindi ogni scena era studiata come un esercizio di precisione ingegneristica.
- Piani di sicurezza in acqua: imbarcazioni di supporto, boe di riferimento, soccorritori professionisti. Ogni nuotatore e ogni attore aveva un percorso sicuro ma realistico.
- Droni e steadycam speciali: per catturare immagini dall’alto e sott’acqua senza interferire con la maratona reale. Alcuni droni sono stati montati al contrario per avere prospettive uniche, mentre steadycam galleggianti hanno consentito riprese stabili in condizioni turbolente.
- Coordinamento fuso orario e contatti internazionali: consulenti e fornitori negli Stati Uniti, in Europa e in Italia hanno partecipato a incontri virtuali, spesso in orari impossibili, per garantire la perfetta sincronia delle operazioni.
Questa fase ha richiesto mesi di simulazioni, prove in acqua, test dei materiali e delle attrezzature, affinché il giorno delle riprese tutto funzionasse come un meccanismo perfetto.
3. Budget e pianificazione economica
La pre-produzione è anche il momento in cui il progetto incontra la realtà economica. Per un film indipendente come Sulle Onde dell’Intrigo, gestire il budget è stato un lavoro quasi da architetto:
- Il 35% del valore del film riservato a sviluppo e pre-produzione, equivalente a milioni di euro in un progetto industriale.
- Stima dei costi per attrezzature subacquee, droni, barche, noleggio location, sicurezza, personale tecnico, scenografia e trasporti internazionali.
- Decisioni sul materiale scenico: ogni oggetto sul set doveva essere funzionale, realistico e coerente con la scenografia, senza sprechi.
- Definizione dei tempi di pre-produzione, dal semaforo verde fino alle prime riprese, rispettando la stagionalità del mare e della luce naturale.
Questa attenzione al dettaglio ha permesso di trasformare un’idea artistica in un piano operativo concreto, senza mai perdere di vista la qualità estetica e narrativa.
4. Storyboard e simulazioni
Una volta definiti sceneggiatura, luoghi e logistica, il lavoro si è concentrato sugli storyboard: disegni dettagliati di ogni scena, dove sono indicate:
- Posizione della telecamera e del regista
- Movimenti dei personaggi
- Luci e colori
- Angolazioni, inquadrature, effetti visivi
Gli storyboard sono stati strumenti fondamentali per anticipare problemi, ottimizzare le riprese e comunicare la visione a tutta la squadra. Ogni disegno era una mappa visiva che guidava attori, operatori e tecnici.
5. Simulazioni in acqua e test tecnici
Per le sequenze subacquee e di nuoto, ogni passo è stato testato con cura:
- Nuotate simulate con gli attori principali
- Prove di sincronizzazione tra droni, barche e attori
- Verifica dei tempi di esposizione e delle luci in condizioni variabili
- Registrazione di prove audio in acqua per valutare la resa dei dialoghi e dei suoni ambientali
Il tutto in un clima di emozione e tensione, perché ogni errore poteva compromettere giorni di lavoro e riprese preziose.
6. Coordinamento internazionale e consulenze
Uno dei tratti distintivi della pre-produzione è stato il lavoro internazionale:
- Consulenti legali e di sicurezza per valutare regolamenti marittimi e assicurazioni
- Esperti di fotografia subacquea e droni per trovare soluzioni innovative
- Coordinamento con enti sportivi e organizzatori della maratona per ottenere permessi e garantire sicurezza
Ogni riunione, telefonata o video-call diventava un tassello della grande strategia, e spesso si trattava di risolvere problemi impossibili, anticipare variabili impreviste, trovare soluzioni creative che combinassero estetica, sicurezza e realismo.
7. L’importanza del dettaglio
La pre-produzione è il momento in cui si decide il destino del film. Ogni scelta, dalla scenografia alla posizione dei droni, dall’illuminazione alle boe in mare, influisce sulla qualità finale. Qui si misura la capacità del regista di trasformare un’idea in realtà:
- Controllo dei tempi di ripresa
- Pianificazione dei giorni di mare calmo
- Coordinamento di tutte le figure professionali in sinergia
- Preparazione mentale e fisica degli attori per le sequenze più estreme
Questa fase rappresenta il 35-40% del valore creativo ed economico del film, proprio come un progetto architettonico definisce la qualità e il costo finale di una villa o di un edificio.
8. L’emozione del progetto che prende forma
Ogni giorno di pre-produzione era una scalata verso la realtà del sogno. Vedere la sceneggiatura prendere vita, sentire il mare, osservare la squadra lavorare insieme, testare ogni strumento, perfezionare ogni dettaglio, ha reso evidente il senso del lavoro: non si tratta solo di girare un film, ma di costruire un’esperienza autentica, emozionante e vera.
Ogni consulto, ogni prova, ogni storyboard, ogni riunione è stato un atto creativo e organizzativo che ha trasformato l’astrazione in concreto, la fantasia in immagine, l’idea in realtà.
9. Armonia tra creatività e tecnica
La pre-produzione di Sulle Onde dell’Intrigo è stata un perfetto equilibrio tra:
- Creatività: immaginare le scene, emozionare, costruire tensione, avventura, introspezione emotiva
- Tecnica: logistica, sicurezza, strumenti, droni, luci, fotografia, simulazioni
Solo un lavoro così integrato può permettere di affrontare la sfida di un film indipendente con respiro internazionale.
“Sulle Onde dell’intrigo” è film pensato per un pubblico internazionale e italiano.
Questo film è il racconto di una storia emotivamente coinvolgente che tramite il genere Thriller, d’azione e sportivo, esplora il tema della scoperta delle proprie radici. Rappresentare la bellezza e la cultura italiana con il focus di Napoli attraverso una narrazione visivamente ricca. Nella narrativa con grande precisione e verità si fa comprendere al grande pubblico uno sport poco conosciuto come il nuoto in acque libere. In questo film si rappresenta con estrema precisione la maratona storica Capri Napoli che è un’icona italiana di fama mondiale, gara ufficiale per le classifiche per il campionato del mondo “Sulle Onde dell’intrigo” è film pensato per un pubblico internazionale e italiano.
Il ritorno in positivo sull’investimento sarà certo in quanto questo film è studiato (partendo dalla scrittura) per mantenere i costi bassi progetto supportato dall’esperienza del regista specializzato in piano sequenza e realizzazioni di film Lowe budget e indipendenti. Il film ha una distribuzione mirata ed efficace in quanto esiste già da tempo un accordo per le opere del regista per la distribuzione in sala e la possibilità di Amazon Prime di ricevere opere del regista Giuseppe Aquino
Questo film è indirizzato ad un Pubblico ampio adulto e giovane, interessato a storie di crescita personale, viaggi di scoperta di azione, Thriller e ritratti culturali profondi e appassionati di sport, in particolare nuoto in acque libere.
Da lunghe accurate analisi di mercato e studi di settore nella fase di sviluppo attualmente il nostro film non ha nessuna concorrenza con altri film drammatici e d’avventura ambientati in Italia o in contesti culturali ricchi e di sport
- L’ Ambientazione tra gli Stati Uniti e l’Italia rende oggi piu che mai un elemento di curiosità questo si aggiunge la combinazione di elementi drammatici, avventurosi e di commedia.
I tempi di Produzione
Sviluppo e fattibilità con soggetto e sceneggiatura 10 mesi inizio Settembre 2024 Luglio 2025
Pre-Produzione: 12 mesi
Sviluppo della sceneggiatura. Casting e selezione del cast e della troupe. Pianificazione delle riprese e logistica. Preventivi e e organizzazione generale e recupero fondi
- Riprese: 3/5 mesi Riprese negli Stati Uniti, Italia, Napoli, Capri Roma e altre location selezionate. Coordinamento delle scene subacquee e delle sequenze di nuoto.
- Post-Produzione: 4/5 mesi
- Montaggio video.
- Effetti visivi e sound design.
- Colonna sonora e mixing.
Team di Produzione 120 persone coinvolte
Conclusioni
“Sulle Onde del Ricordo” ha il potenziale per essere un successo sia artistico che commerciale, grazie alla sua ambientazione unica, alla trama emozionante e alla rappresentazione autentica della cultura napoletana. Con una pianificazione attenta, una strategia di marketing robusta e un team di produzione dedicato, il progetto può raggiungere e superare gli obiettivi previsti, offrendo allo stesso tempo una storia toccante e coinvolgente al pubblico globale.
Le fasi successive di lavorazione dal 2026
BACKSTAGE FOTO E VIDEO DA SETTEMBRE 2024
GUARDA GLI ALBUM DELLA GARA E DEL BACKSTAGE FILM Foto by Giorgia Re, Swim Sport .it , Marcello Erardi, CapriNapoli Marathon clicca sulle foto



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Contatti per investitori e sponsor
Dott.ssa Gretel Giordano
Assistente privata del regista e responsabile risorse e sviluppo +39 347 127897 gretelgiordano@caravanfilmsrome.it









































































